Visto che Karl mi chiama in causa, in quanto appartengo proprio alle generazioni precedenti, oltre i 40-50- e ahimè 60, ecco la mia esperienza. A 18 anni dopo la maturità sono venuto da Trieste a Torino, inizialmente con una borsa di studio al Collegio Universitario (camera singola, vitto, pulizie, lavanderia, non sontuoso ma accettabile) poi alloggio con altri studenti ("indipendenza"), in seguito camere in affitto. Il tutto finanziato dalla famigia, non senza difficoltà. Dopo la laurea lavoro, ancora camere di affitto (insegmamento nella scuola media) e quasi subito dopo mi sono sposato. Da allora abbiamo vissuto da "coppia indipendente". Siccome anche mia moglie lavorava, le incombenze domestiche in particolare cucinare e far le pulizie erano svolte in comune.
Ho un figlio di 28 anni che ha studiato a Heidelberg da "indipendente" nel senso che aveva la sua stanza e provvedeva alle pulizie, vitto ecc. ma economicamente era sostenuto dai genitori. Da quattro anni, finiti gli studi, è davvero indipendente, vive a Colonia da solo, provvede a tutto (vitto, bucato, pulizie ecc. sa anche stirare) ed è economicamente del tutto autonomo, e questo è naturalmente il punto determinante, senza l'indipendenza economica non è facile staccarsi dalla famiglia, e questo sia perché i costi sono superiori, sia perché ritengo che sia piú difficile "farsi mantenere" vivendo fuori casa.
__________________

dott. Claudio Giorgini
|