Palazzolo Acreide merita proprio una visita, per la zona archeologica, per il Barocco e per la Casa- museo. E’ un sito Unesco e gode di fondi regionali (non so se altri) per cui è molto ben tenuto e gli scavi continuano.
La parte archeologica è sulla cima della collina, a 700 mt (circa) Fondata 70 anni dopo Siracusa come colonia Akrai era una città-fortezza che assicurava il controllo politico-militare sui Siculi dell’altopiano ibleo (prima c’era un villaggio siculo), sorvegliava i confini del territorio siracusano e controllava le vie di comunicazione che conducevano verso l’interno. e Si affermò anche come centro di scambi commerciali coi siculi. Diventò anche il luogo di villeggiatura dei siracusani nelle calde estati siciliane. Tutti questi motivi la resero florida.
I monumenti scoperti finora sono: il teatro, il bouleuterion, i Santoni, i templi ferali, il decumano, il bassorilievo dell’Intagliata e i più importanti templi acrensi, sono del periodo di Gerone II che costituisce il momento di massimo splendore della cittadina.
Dopo la conquista romana di Siracusa si trova a far parte della provincia romana, ma mantiene il suo benessere economico e batte anche moneta, il che testimonia la sua autonomia politico-amministrativa. Molto sentito in Akrai era il culto di Demetra di cui rimane una testimonianza nelle sculture rupestri dei “Santoni”. Ma nei secoli successivi, come tante altre città della Sicilia perse ricchezza e importanza e si spopolò.
Riprese parzialmente importanza nel periodo cristiano nel IV e V d.C. Con la conquista “araba” Akrai venne completamente distrutta e se ne perse il ricordo.
Il centro medievale sorse vicino alla città antica, su uno sperone roccioso sottostante, sempre in una posizione strategica, dove sorgeva un “palatium” imperiale che sicuramente ha determinato il nome dell’abitato: “Palatiolum”, come si trova nei documenti antichi, e dove, nei primi anni del regno normanno, venne edificato un castello, intorno al quale si sviluppò il nuovo borgo di struttura concentrica. Borgo, che poi si espanse nei sec. XIII e XIV. Diventò baronia etc. etc.
Distrutta dal terremoto del 1693 rinacque come città settecentesca come la maggior parte delle città della Sicilia Orientale.
Questo lo copio: “
All'interno del parco archeologico, dominante la valle dell'Anapo si trova il Teatro Greco. Una stretta galleria dà la possibilità di collegare la cava del teatro al Bouleuterion. Questo edificio di modeste dimensioni era un luogo di raduno per le assemblee del senato acrense. A ridosso del teatro si trovano i resti del Tempio di Afrodite. A Sud-Est le latomie dette dell'Intagliata e dell'Intagliatella, usate inizialmente come cave di pietra per la costruzione dell'antica Akrai, in seguito divennero luoghi di sepoltura. Sul pendio della città antica sorgono altre latomie conosciute come Templi ferali. Ai piedi del colle una serie di bassorilievi scolpiti nel calcare documenta il culto degli acrensi nei confronti della dea Cibele, chiamati "Santoni" dai locali. Scolpiti su una parete che si estende per circa 30 metri, sono di fattura rozza”, peggiorata dalle martellate date in una notte dal contadino a cui avevano espropriato il terreno (e che sta ancora in prigione).
La città barocca è egualmente bella e interessante.
La Casa-museo creata dal professor Antonino Uccello, cultore di tradizioni popolari, si trova nei locali a pianterreno di un antico palazzo baronale del '700 ed è veramente particolare perchè è organizzata come una casa di contadini completa e vissuta, addirittura con le variazioni stagionali.
Qualche anno fa hanno anche creato il TRENO DEL BAROCCO (che ha un itinerario affascinante) inserito ora tra le sette meraviglie da salvare di MARATONARTE che è una campagna di raccolta fondi finalizzata alla tutela ed al recupero di sette beni culturali individuati dallo stesso Ministero.
Insomma,
a Palazzolo Acreide ci dovete proprio andare!!!
[img=http://img264.imageshack.us/img264/407/acraiteatrobp5.th.jpg]