
13-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Mar 2007
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Sull'archeologia in Iraq io ho trovato questo testo: Saccheggio in Mesopotamia, di Frederick Mario Fales. Ho l'edizione del 2004, ma credo che ne sia uscita una versione aggiornata. Come anche ho visto che hanno aggiornato il Renfrew-Bahn con un capitolo dedicato alla distruzione del patrimonio archeologico in guerra.
E poi questo blog http://iwa.univie.ac.at/ di un professore universitario statunitense che voleva così denunciare la situazione del patrimonio iracheno.
A proposito della difficoltà di conciliare l'archeologia con le necessità della popolazione, le ultime notizie che arrivano dalla Valle di Bamiyan in Afghanistan parlano di spettacolari ricostruzioni in 3D con l'ausilio di raggi laser (c'era un articolo sull'Espresso di qualche settiamna fa che ora però non trovo).
Collaborazioni internazionali, patrocinio dell'Unesco, grandi nomi e tante altre cose ancora. Peccato che l'Afghanistan sia uno dei più poveri paesi del pianeta in uno stato di guerra permanente. Questo per me è terrificante. E offensivo. Anche per il fatto che i Buddha versavano in condizioni disastrose ancor prima che l'attenzione pubblica si svegliasse all'improvviso nel 2001 con l'attentato che li ha distrutti. MI sembrano lacrime di coccodrillo.
E poi in archeologia ci hanno insegnato che valgono anche le unità stratigrafiche negative, i vuoti. Se si vuole continuare la storia della Valle direi che secondo me le nicchie dove erano i Buddha sono più significative vuote.
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"Io amo l'umanità. E' la gente che detesto" (Linus)
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