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Elli
A proposito della difficoltà di conciliare l'archeologia con le necessità della popolazione, le ultime notizie che arrivano dalla Valle di Bamiyan in Afghanistan parlano di spettacolari ricostruzioni in 3D con l'ausilio di raggi laser
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Cavolo questo mi pare effettivamente un po' troppo, proprio a livello di investimento di denaro, rispetto agli altri problemi. Però proprio nel caso dell'Afghanistan, se non ricordo male, spuntò fuori quella specie di nuova figura di "archeologo-diffusore-tramandatore di cultura" ('nsomma praticamente un insegnante), non ricordo se governativa oppure non, col compito di andar lì a "far conoscere" la storia e la cultura afghana agli afghani stessi (che fine ha fatto poi?). Che può apparire un po' presuntuoso e neo-colonialista come concetto, tuttavia in quel contesto... E in ogni caso rientra proprio in quel bisogno di cui parlavo sopra. Ovviamente non dico sia più importante dell'avere la pancia piena, il mio "materialismo" ne risentirebbe, però entro certo limiti credo siano le facce della stessa medaglia e dello stesso problema.