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Vecchio 16-October-2007
astracedi astracedi Non in Linea
AI senatus
 
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Vorrei dare il mio cotributo aggiungendo un paio di precisazioni.
Sulla questione delle navi dell'età del bronzo, quelle britanniche sono un ritrovamento eccezionale, ma non è detto che in futuro non se ne facciano altri in altre zone d'Europa.
Mario accennava infatti al fatto che la Scandinavia dell'età del bronzo era arretrata rispetto alle isole britanniche e che si usavano solo canoe fatte con tronchi scavati.
Innanzitutto non mi sembra che si possano fare grosse distinzioni di livello culturale (almento per il bronzo medio-recente), ci sono diverse incisioni rupestri dalla Svezia che mostrano numerosi marinai (o guerrieri?) imbarcati su navigli che sembrano non essere tanto piccoli. Magari non si troveranno mai in Svezia o Danimarca reperti tipo quelli di Ferrby, tuttavia non mi sentirei di escluderne l'esistenza a priori.
Naturalmente tutto ciò non inficia minimamente il fatto che con i reperti di Ferriby (e altri dell'età del bronzo) nulla ci azzaccano sassoni, angli o vichingi: roba posteriore di millenni. Si era trattato solo di un errore di datazione non del tutto infrequente prima che ci fosse il C14; le navi sassoni si conoscevano e a quelle, inizialmente, sono state erroneamente attribuite.

Sulla questione irlandesi-egiziani non entro in merito perché altri hanno già sottilineato come l'ipotesi sia abbastanza assurda. Aggiungo solo che se gli ebrei sono oggi, relativamente spesso con i capelli rossi, probabilmente lo si deve soprattutto ai secoli in cui le più numerose comunità ebraiche stavano in Russia e nell'Europa orientale (almeno finché non sono arrivati i nazisti). Eppoi c'è da chiedersi se anche anticamente gli ebrei avessero tutti i tratti semitici; la Siria non è distante e, oltre ai curdi ci sono altri popolazioni non semitiche (Lawrence d'Arabia, biondo e con gli occhi azzurri, si fece passare per circasso).

La Caledonia (odierna Scozia) venne invasa in fasi successive da tribù irlandesi che vennero chiamate Scoti, verso il VI-VII sec. d.C.; irlandesi che andarono a sostituire o a sovrapporsi ai geneticamente affini Pitti e Caledoni. Forse gli Scoti erano una tribù marginale che venne sospinta fuori dall'irlanda dall'espandersi dei clan dell'Ulster: di lì a poco Brian Boru sarebbe divantato, per breve tempo, l'unico re sui cinque regni d'Irlanda.
In ogni caso di celti irlandesi si trattava, non certo di egizi.
In Scozia si parla un gaelico del tutto affine a quello irlandese. Avevo letto, però, che in alcune aree delle Highlands meridionali si parla una forma di gaelico più affine al gallese: forse substrato dell'antica lingua di Pitti e Caledoni.
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Marco Astracedi
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