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Vecchio 17-October-2007
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Aquamarina Aquamarina Non in Linea
AI gens
 
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Simone, scusa ma ieri ero di fretta , ho voluto comunque rispondere per farti capire che trovo l'argomento interessante e forse anche complesso da trattare.
Per servizio tecnico intendo una tecnologia applicata a problemi archeologici che appunto "serve" arricchendone lo studio con mezzi moderni .

I problemi risiedono credo nell'impostazione generale degli studi, nei quali non è previsto un approfondimento delle tematiche informatiche legate all'archeologia. Io personalmente ai tempi dell'università ho visto solo spiegare l'uso di alcuni programmi per fare schemi o studiare necropoli..... un amico creò un programma per tradurre l'accadico.....ma non sio poi cosa ne abbia fatto......, l'analisi statistica tramite schede perforate( all'epoca c'erano quelle ) fu usata dal Leroi-Gourhan per lo studio "interno" dell'arte paleolitica e infine posseggo una vecchia pubblicazione dal titolo "Archeologia e calcolatori" che non ho mai studiato approfonditamente per mancanza di tempo.

Ho visto poi che i laboratori di preistoria più seri hanno dei "tecnici" che curano presentazioni ricostruzioni e simili, ma non c'è bisogno di essere archeologi per fare questo.


Invece potresti tu parlarci dei vari cam,pi di specializzazione. tieni presente che per quanto mi riguarda non si tratta neanche del fatto che all'uni non ti dicono niente al riguardo poichè quando io ero nel pieno degli studi erano cose un pò lontane ( sempre a livello di impostazione) oggi magari è più in voga tutto questo.
Immagino ,ad ogni modo, che già l'informatizzione diretta(cioè sul posto) dei dati di scavo non sarebbe coosa cattiva.

per quanto riguarda la tua ultima domanda, aspetto delucidazioni;ho idea di cosa sia un gis ,ma il resto......
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