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ivan
I ragazzi che scendono per le strade in Calabria o in Sicilia non credo che siano paragonabili a movimenti tipo girotondo.
Molti si espongono in prima persona, spesso ingenuamente, e in quelle situazioni rischiano davvero, quindi non credo che ci sia motivo per sminuire o guardare dall'alto il loro impegno.
Ivan
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Caro Ivan,
mi dispiace tantissimo deluderti, ma io vivo a 30 km da Locri e conosco personalmente molti di quei ragazzi. Solo la prima volta sono scesi in piazza con sentimenti di sdegno. Il giorno successivo chi era stato abbastanza fortunato da venire inquadrato si sentiva sulle corna della luna. Figli di noti mafiosi locali partecipano alle manifestazioni. Il "leader" (quello apparso in un programma un paio di giorni dopo) si è proposto di entrare in politica, sull'onda dell'appena acquisita notorietà.
La manifestazione dei giorni scorsi (il secondo anniversario) è già decaduta al rango di "marinata di scuola generale".
In quanto al tema della discussione, io ho 30 anni e vivo a casa. Contribuisco al bilancio famigliare con circa 500 Euro al mese, mi pago l'assicurazione, i libri (sono un bibliofilo malato, ho più di 3000 libri a casa) e le sigarette...
Sono iscritto al CdL di Lingue a Messina (III FC).
Non me la prendo per lo scarso tatto del ministro, non mi importa... Se facessero qualcosa di buono potrebbe anche chiamarmi in modi peggiori. Quello che mi da un fastidio immenso è che sono nato e cresciuto in Germania, a Wuppertal per la precisione, e sono andato a finire in Calabria. Io amo questa terra con tutto me stesso, ma appena potrò tornerò in Germania. Gli insegnanti di italiano sono piuttosto apprezzati, mi dicono i miei zii (mia madre è tedesca).
Ormai sono così deluso che ogni volta che vedo o sento qualcosa di ingiusto dico solo: "Siamo in Italia, la terra delle possibilità impossibili!"