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lu
sì, ma magari si potrebbero spostare i ritrovamenti o creare un museoo per i reperti...lasciando spazio anche alle opere moderne che vi devono essere costruite
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Considera però che ci sono magazzini di soprintendenze e istituzioni pieni e stracolmi di reperti in attesa di catalogazione e che probabilmente non vedranno mai "la luce del sole" perchè sepolti in casse e cassette (spesso protetti alla "speriamo che nessuno li prenda").
Il problema è che non ci sono i soldi e che l'interesse verso la fruizione dei beni culturali (almeno nel nostro paese) è abbastanza scarso.
Così, nel migliore dei casi, almeno si riesce a schedare e analizzare un sito riemerso durante uno scavo edilizio, per poi reinterrarlo a futura memoria.
In Italia ci sono già molti musei, ma non credo che viaggino nell'oro e se venisse meno il contributo statale, probabilmente molti dovrebbero chiudere.
Per me è carente la domanda di beni culturali, più che l'offerta.
A volte ci sono le varie mode che nascono e muoiono poco dopo che trascinano un pò le persone verso i musei (quella egiziana... periodica... poi c'è stata quella dei Celti, poi dei Fenici... spesso in concomitanza con le grandi mostre, prima su tutte Palazzo Grassi), ma non si può sperare in una moda primavera-estate-autunno-inverno per i beni culturali

e soprattutto di attirare tutti verso tutto utilizzando quel "biscio" incantatore che è la pubblicità mediatica.
La realtà è che in Italia si tagliano i fondi al ministero dei BBCC e nessuno si sogna di andare in piazza per protestare con convinzione... e questo è già indicativo di come vanno le cose.
ciao
Ivan