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Vecchio 10-November-2007
Mario_A Mario_A Non in Linea
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lama su Visualizza Messaggio
Grazie mille mario per la tua risposta, che ha portato una bella dose di chiarezza

Mi sorgono però due "dubbi", diciamo così:


Non sono sicuro di capire, intendi dire che ci sono due origini, due focolai di addomesticazione divers? perchè noi a lezione abbiamo visto che, in teoria, tutti i bovini domestici dovrebbero avere un'origine mediorientale (tranne forse quelli indiani), quindi cosa si intende con "origine centro europea"? che sono stati addomesticati in centro europa, o che si sono mescolati con delle specie selvatiche della regione?
Spero che il corso che tu hai frequentato risalga ad almeno due anni fa. Fino ad allora era la teoria corrente. Ma nel maggio del 2006 e' stato pubblicato su una delle piu' prestigiose riviste scientifiche un importante lavoro di genetica sui buoi europei attuali ed antichi bovini italiani (Bos primigenius) da siti dell'Italia meridionale vissuti in periodi compresi tra 7000 e 17000 anni fa
(Bejia-Pereira A et al. The origin of European cattle: Evidence from modern
and ancient DNA Proc Natl Acad Sci U S A. 2006 May 23;103(21):8113-8.)

In questo lavoro e' stato dimostrato che l'origine unica mediorientale dei bovini domestici non ha fondamento, mentre invece hanno un'origine multipla, la gran parte derivata da bovini autoctoni europei, con influenze anche mediorientali e africane.

Evidentemente il lavoro sui bovini toscani
(Pellecchia M et al. The mystery of Etruscan origins: novel clues from Bos taurus mitochondrial DNA Proc Biol Sci. 2007 May 7;274(1614):1175-9) deve aver trovato che questi specificamente hanno un'origine mediorientale (ripeto pero' che devo poter leggere il lavoro originale per capire bene i termini della questione)

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lama su Visualizza Messaggio
da quello che hai hai potuto sapere (visto che non hai potutto leggere tutto l'articolo), tu come lo interpreti?
Se veramente i bovini tipici della Toscana sono originati dal Medio Oriente e non altri in Italia,
allora e' possibile che siano stati importati in Etruria in tempi storici.


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lama su Visualizza Messaggio
quindi in questo caso ci sarebbe stato un vero e proprio spostamento di popolazioni, e non solo di usi e lingua, e dunque verrebbe dimostrata la teoria secondo la quale il neolitico si sarebbe diffuso per colonizzazione lungo la via danubiana, mentre solo per contatto ed influenza, lungo la via mediterrane...

ho capito bene?
Ovviamente per motivi di spazio ho dovuto semplificare. Si tratta di una questione complessa e certamente non ancora risolta. Studi genetici sulla popolazione europea hanno evidenziato una colonizzazione neolitica di provenienza dall'area mediorientale che si e' diffusa in direzione NordOvest (nella penisola italiana e' iniziata dalla Puglia). In Italia non c'e' stata una sostituzione di popolazione, cioe' i nuovi arrivati non hanno completamente sostituito la popolazione paleolitica. Si tende a favorire un processo misto, cioe' una diffusione sia demica che culturale. Tieni presente che l'agricoltura e la pastorizia aumentano la disponibilita' di cibo e quindi favoriscono una forte espansione demografica.
Come certamente saprai, la questione della diffusione delle lingue indo-europee e' ancora molto dibattuta. Secondo l'ipotesi di Maria Gimbutas, una lingua proto-indoeuropea dovrebbe essere originaria delle steppe della regione del Mar Nero e diffusa nell'Europa occidentale dai primi allevatori di cavalli provenienti da quest'area intorno al 4000 a.C. Tuttavia quest'ipotesi appare alquanto debole per due motivi:

1) non si capisce come avrebbero potuto questi cavalieri delle steppe imporre a tutta l'Europa la loro lingua.

2) i linguisti ritengono che quel periodo sia troppo recente per spiegare la divergenza delle lingue indoeuropee.

Un'altra ipotesi invece sostiene che i neolitici che hanno diffuso l'agricoltura e la pastorizia in Europa dal Medio Oriente parlassero lingue proto-indoeuropee e che quindi avrebbero diffuso queste in Europa, insieme con la loro cultura. Io sono a favore di quest'ipotesi.

Le lingue indoeuropee devono aver sostituito le antiche lingue paleolitiche. Nell'Europa preistorica le lingue dovevano essere moltissime, come nell'Africa tribale, dove un gruppo linguistico come il Congo-Niger comprende centinaia di lingue. La maggior parte si sono estinte, altre si sono assimilate etc. attraverso un processo complesso parallelo alla formazione dei popoli.
Secondo l'idea che mi sono fatto rileggendo questi studi e riflettendoci sopra, nell'area tirrenica invece, la lingua paleolitica deve aver prevalso per qualche ragione che probabilmente non potremo mai sapere e attraverso apporti dalle lingue indoeuropee, si sia evoluta quella lingua che e' poi divenuta l'Etrusco.

Mario

Ultima Modifica di Mario_A : 10-November-2007 21:54.
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