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Vecchio 13-November-2007
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Pablita Pablita Non in Linea
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Chi sarebbero i Tirreni?
Qualche post fa feci riferimento ad una “storia” secondo la quale una corrente migratoria di Tirreni si sarebbe diretta verso la Spagna, passando per la Sardegna prenuragica, ritornando poi in Italia, più precisamente in Toscana, per fondare la civiltà etrusca. Richiamavo un articolo letto nel quale si considerava la teoria di Claudio di Palma.
Leggendo un po’ qua e là sui vari miti greci relativi al periodo di colonizzazione greca in Italia (VIII sec. A. C.), ad un certo punto ho visto spuntarne alcuni in cui saltavano fuori gli Etruschi. Ecco quindi una saga di Ulisse in cui si racconta che i figli suoi e della maga Circe, Agro e Latino, avrebbero regnato su tutti i “Tirreni”, cioè gli Etruschi. Dionigi di Alicarnasso parla dei “famosi” Pelasgi che dall’Epiro sarebbero venuti in Italia per fondare Cortona, diventando così fondatori della civiltà etrusca… Insomma, storie di Tirreni o Pelasgi (quindi di greci) quali antenati degli etruschi risultano essere abbastanza frequenti quasi da creare un modello. Esse sembrano rappresentare una dimensione squisitamente propagandistica e ovviamente, anche la “storia” da me precedentemente riportata rientra a tutti gli effetti in questa tipologia.
Come interpretare questi “fatterelli”?
Certo non possono essere presi alla lettera ma… degli indizi storici ci sono!
E qui mi riferisco a relazioni soprattutto economiche tra Greci ed Etruschi che, a partire dall’VIII secolo a.C., assunsero un carattere di continuità.
I suddetti miti rifletterebbero tale realtà (in questo caso economica).
Ritengo quindi che Tirreni, Pelasgi, non sono altro che popolazioni mitologiche, il cui impiego nella narrazione è funzionale allo svolgimento dei fatti con lo scopo di “raccontare”, in questo caso, l’anzidetto momento storico.
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