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Aquamarina
per quanto riguarda lo scopo di certe costruzioni, uno militare non ne esclude uno religioso. nel mondo antico i confini tra categorie e funzioni sono piuttosto labili
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Concordo con Milena. Magari si può distinguere una funzione primaria (sia in senso temporale che di importanza) da una secondaria. Nel medioevo c'erano monasteri pesantemente fortificati, ma, a ricordare come la funzione primaria fosse quella religiosa, mai quanto le fortezze vere e proprie.
Per le mura che circondano degli insediamenti (megalitiche o meno) propenderei per uno scopo primario di tipo difensivo, al quale, molto probabilmente, se ne sovrappone uno religioso e, non da ultimo, meramente politico.
Politico, nel senso che mura particolarmente alte e massicce producono anche l'effetto di particolare potenza, con evidenti effetti deterrenti, sia nei confronti della popolazione locale sottoposta al governo di una certa élite, sia e forse soprattutto, nei confronti di potenziali nemici; cosa che ci riporta comunque sempre all'uso militare.
Anche da un punto di vista meramente tattico, l'importanza di avere mura di elevato spessore è evidente. Oltre alla semplice ma pericolosa scalata delle mura, un modo più efficace di dare loro assalto è quello di farle crollare. Ecco quindi l'uso di arieti ma anche, e direi più spesso ed efficacemente, l'uso di mine, ovvero scavare al disotto delle mura per poi farle crollare. In questo caso il notevole spessore ha lo stesso scopo di costruire una doppia cinta. In quest'ultimo caso, una volta fatta crollare la prima cinta muraria gli attaccanti si trovano a dover ripetere l'operazione con la seconda cinta. UN muro di notevole spessore assolve allo stesso scopo, nel senso che non sarà possibile, con un lavoro di mina, far crollare 'interea muraglia, ma solo una sua parte.