Visualizza messaggio singolo
  #27 (permalink)  
Vecchio 16-November-2007
L'avatar di  Karl
Karl Karl Non in Linea
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,477
Invia un messaggio via MSN a Karl
Predefinito

Quote:
Bacco Visualizza Messaggio
Vorrei, però, aggiungere una cosa: non buttiamo fuori dalla finestra l'entusiasmo dei neofiti: in molti casi puo' essere utilissimo e prezioso. Collaborando con una associazione culturale ho avuto anche modo di tastare con mano certe tristi pratiche delle sovrintendenze, del tipo: quaesta foto non metterla, l'oggetto non è ancora studiato, se tizio la vede, puo' scriverci qualcosa... oppure: l'articolo di tizio non metterlo on line, gli attribuiresti un'importanza che non merita, per questi e quei motivi...
Scusate, ma questi discorsi mi nauseano.
Perchè sono effettivamente nauseanti... Sul fatto dell'entusiasmo dei neofiti a me, quando c'è, pare una buona cosa, altro che buttarla fuori dalla finestra... Mi infastidisce non poco invece l'atteggiamento che hai sottolineato precedentemente. Per fare un esempio stupido... Sto ascoltando DeeJay chiama Italia. Personalmente ho molta simpatia sia per Linus che per l'altro, Nicola Savino. E tuttavia considerarsi "esperti" di cinema quando li ho appena sentiti dire delle vaccate su cose che sono alla portata di qualsiasi mediocre cinefilo, sinceramente mi pare un po' troppo... Forse andrebbero soppesate anche un po' le parole. Mi pare che oggi parole e concetti siano utilizzati, nell'ambito della comunicazione (indipendentemente dal settore: comunicazione politica, divulgazione, intrattenimento...), in maniera molto leggera e confusa. Così facendo il significato come dire, si slabbra. E non è quindi solo la parola e il concetto che si confondono, ma anche la cosa concreta che indicano o che dovrebbero indicare. Se utilizzando questo linguaggio invitiamo poi nei salotti televisivi (già di per sè luoghi non adatti) l'"esperto" (tutto da verificare e per la maggior parte delle volte con aspirazioni non molto diverse da quelle del cosiddetto sottobosco del mondo dello spettacolo) accanto che ne so, a Valeria Marini, per parlare di riscaldamento globale, allora poi non mi stupisce che qualsiasi persona si senta legittimata a scrivere di discipline umanistiche considerandosi in grado.

Tra l'altro noto en passant che molto spesso capita che persone "geniali" nel loro campo (prettamente scientifico) si sentano autorizzate ad estendere la loro autorevolezza a qualsiasi altro campo, in specie quello umanistico, donando pareri e opinioni e snocciolando nozioni a destra e a manca come fossero il verbo, come fossero indiscutibili e scontate leggi scientifiche come quelle che magari esistono (ma già ne dubito) nel loro campo. In campo umanistico almeno, ma credo non solo in quest'ambito, le cose sono un tantino più complesse. Ed evolvono, evolvono non meno che nel campo considerato scientifico. Non basta quindi aver letto un trafiletto su un quotidiano o su un'enciclopedia o su un libro comprato all'aeroporto per dare per scontato che ciò che si è letto sia valido (e non basta neanche un esame all'università o una laurea, ci vuole una vita...). Che per caso il metodo scientifico vale nel proprio campo e negli altri no perchè considerati minori? Dove stanno controllo e confronto delle fonti? Controllo e "verifica" dei dati? E in ogni caso, come giustamente hai scritto, io non mi permetto di prescrivere cure mediche, di fare diagnosi o di sciogliere prognosi solo perchè magari ho letto un'enciclopedia medica. Gradirei quantomeno lo stesso rispetto.
__________________

Ultima Modifica di Karl : 16-November-2007 13:19.
Rispondi Citando