Discussione: Statue di Monti Prama
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Vecchio 17-November-2007
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Lola Visualizza Messaggio
....allora, potrei cercare on line e vedere se c'è qualcosa in Ichnussa della Garzanti...
ma vorrei lasciare a te il piacere di parlarne...e poi io mi documenterò!!! :wink:
No voglio prorpio sapere se sapete di che si tratta oppure no. In tutta onestà.
Lo chiedo perchè dovrebbero avere la stessa risonanza dei bronzetti... ma così non è.


La storia:

Le staute sono state rinvenute nel 1974 grazie al fortuito passaggio dell'aratro, che smuovendo la terra, ha messo alla luce alcuni frammenti delle statue. Si tratta di una serie di frammenti che hanno fatto supporre la presenza di circa 25 statue (o kolossoi come li chiama Lilliu) raffiguranti guerrieri, pugili, arcieri, lottatori. L'impressionante dimensione di alcuni busti e teste ha permesso di stabilire che le statue dovevano aggirarsi intorno ai due metri e più.
A corredo delle statue furono rinvenuti anche numerosi modellini di nuraghi (del tipo monotorre e complesso) e betili, anch'essi scolpiti nell'arenaria gessosa.
La scoperta fa subito notizia e già lo stesso anno la Soprintendenza affida gli scavi agli archeologi Alessandro Bedini e Giovanni Ugas, che riportano alla luce altri frammenti.
Lo scavo sistematico del sito avviene però nel 1979, sotto la guida di Carlo Tronchetti.
L'esplorazione archeologica ha permesso di rinvenire 33 sepolture ipogeiche, con ingresso a pozzetto e portello sigillato da un lastrone di arenaria.
Purtroppo la maggior parte delle sepolture si presentano senza corredo, ad eccezione di 4, nelle quali sono stati rinvenuti uno scarabeo egitizzante del tipo Hyksos e alcuni vaghi di collana in pasta vitrea.
Sulla base di questi reperti, la necropoli è stata datata all'VIII-VII sec. a. C.
La presenza delle statue al di sopra della necropoli consente d'interpretare il sito come una sorta di heroon, quindi un sepolcro dove viene deposto un eroe mitico.
L' iconografia delle statue infatti sembrerebbe ricondurci alla glorificazione di un determinato clan che, distintasi per motivi a noi ignoti, non sepellisce più in tombe collettive ma in singole sepolture. E' quindi un complesso simbolico e sacro allo stesso tempo, che può essere interpretato come un manifestazione identitaria della componente nuragica del tempo, contrapposta ai segni tangibili di mutamento derivanti dalla persistente presenza di entità fenicie.
Non è un caso infatti che il sito di Monti Prama sia situato in prossimità (sia cronologica che topografica) della città di Tharros.

Più avanti parlerò delle vicende più o meno ideologiche e politiche che hanno interessato queste statue di recente...
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