Quote:
Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale.
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E' un'iscrizione egizia ma in realtà non so bene da dove provenga. E' citata in un libro di Tosi, egittologo torinese, insieme ad altre che provengono dal lavoro del tedesco Jan Assmann (Ma`at: Gerechtigkeit und Unsterblichkeit im alten Ägypten. Munich 1990.) che ha studiato la concezione di Maat in ambito di solidarietà sociale.
Assmann sostiene che Maat stabilisce i legami che uniscono gli uomini tra loro e assicurano l'integrazione sociale, così come il dio Ra sparge la Maat nel mondo e attraverso il sovrano essa si diffonde sulla terra creando il legame tra uomini e dei.
In generale Maat è una divinità femminile, il cui simbolo è la piuma di struzzo bianca, simbolo di purezza. Rappresenta il concetto di equilibrio, ordine, verità, giustizia e aveva applicazione praticamente in ogni aspetto della civiltà egizia. Era considerata una sostanza materiale di cui si nutrivano gli dei, i vivi e i defunti.
Il faraone era il garante dell'ordine stabilito dagli dei al momento della creazione, in particolare dal dio Ra di cui Maat era la figlia. Quest'ordine che esiste nel mondo degli dei deve essere riprodotto in terra dal faraone, colui che media tra la dimensione divina e quella umana. Ci sono molte raffigurazioni del faraone che compie "l'offerta di Maat", cioè offre agli dei un'immagine della dea, dimostrando che il mondo degli uomini sul quale egli governa era in ordine e armonia e che il volere degli dei era compiuto. Egli doveva operare la Maat per non permettere alle forze del Caos (che rappresentano il male) di invadere l'Egitto e fare in modo che l'ordine stabilito al momento della creazione venga mantenuto.
Il Visir, primo giudice, si dichiarava "sacerdote di Maat" e portava al petto l'immagine della dea come insegna delle sue funzioni amministrative e giudiziarie.
In quanto giustizia era associata anche ai rituali funerari. Il cuore del defunto era pesato sulla bilancia insieme alla piuma e non doveva pesare più di essa, pena la distruzione della sua anima. Comportarsi secondo i principi di Maat, ordine, giustizia, solidarietà, permetteva di raggiungere la vita eterna e la salvezza dell'anima e di essere accolti al fianco di Osiride, signore dell'oltretomba.
Perciò, tornando all'iscrizione, l'osservanza di Maat è vantaggiosa sia nella vita sociale perchè è il principio che garantisce il successo, sia nella sopravvivenza nell'aldilà. La sua applicazione legava il mondo divino, quello terreno e quello infero in un solo principio.
Si possono approfondire i vari aspetti se vuoi...
Ciao