L'ebraico doveva essere la lingua che gli uomini parlavano al momento della creazione, la lingua di Javeh, la lingua primigenia in quanto lingua della Bibbia.
No, Milena, non sono per nulla chiuso, anzi almeno lo spero e mi illudo, ma ritengo che tali esperienze, che accetto e personalmente in qualche misura anche ho fatto; io sono convinto che gli oggetti abbiano "un'anima", almeno talvolta ho fatto l'esperienza che è così, o meglio è "come se fosse così" (E questo non riguarda solo i PC, che funzionano a dovere solo quando li minacci di buttarli dalla finestra), tali esperienze, dicevo, siano eminentemente personali e soggettive e quello che sempre temo è che tali concetti vengano mal usati.
So di essere contradditorio, in tante cose. Sono ateo e amo la musica religiosa, perché è quella che meglio collega testo e musica e non ho bisogno di far attenzione al testo, lo so a memoria se si tratta di una messa (ma solo in latino :-( ). Non mi importa se io credo o no, io mi immedesimo col compositore e l'esecutore, credo di capire quel che voleva dire Bach nelle Passioni, come ha sofferto con il Cristo e per il Cristo. Non ho bisogno di aver esperito io stesso qualcosa per capire chi fa certe esperienze, sono in grado di capirle e emozionalmente di condividerle. Ma appunto, ritorna il "come se", non il "così è".
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dott. Claudio Giorgini
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