Mah? L'unica cosa che posso dire è che così non sono sempre stato. Cioè, razionale sì, la mia prof. di italiano diceva ipercritico. Dissacrante forse, non lo so se sia il termine giusto, ma non mi sono mai piaciuti i luoghi comuni, le risposte e le vie facili, ho sempre preferito i dubbi alle certezze monolitiche e ortodosse e alle fedi incrollabili e consolatorie (e forse illusorie). Nei rapporti umani però, ero certamente meno apparentemente espansivo di quanto lo sia ora, e già lo sono poco, ma profondamente lo ero di più, mi "davo". Col tempo e con l'esperienza ho imparato invece a "risparmiarmi". E quindi probabilmente è vera la seconda: <<come vorresti e temi di essere>>... Del resto prima quando dicevo della parte recitata e della corazza istintiva, scherzavo sì ma, come in un film di Bruce Willis se non ricordo male, in cui un tizio diceva: <<le sue str...ate contengono l'80% di verità>>, credo valga anche per le mie battute o per l'ironia...
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