Quote:
Mario_A
Quell'esperimento fu fatto in Francia, alla fine del XVIII secolo, se non ricordo male. Un crimine stile Dr. Mengele, pereche' un bambino isolato subisce un danno permanente.
|
beh allora di mengele ce ne erano parecchi, perchè tale esperimento è stato fatto più di una volta...
il primo di cui so lo cita erodoto (II 9): per scoprire quale fosse la lingua più antica un faraone fece tenere in isolamento alcuni bambini e pare che la prima parola che pronunciarono fu "bekos", che dopo lunghe ricerche da parte degli egizi, si rivelò essere la parola frigia per "pane" e dunque per erodoto erano i frigi i più antichi.
Il secondo esperimento di questo tipo invece è attribuito a Federico II, solo che, mi sembra, fallì miseramente, nel senso che i bambini morirono. Da qui la conclusione che non si può vivere senza linguaggio.
Ovviamente, in entrambi i casi, è difficile dire dove inizia la realtà e dove finisce la leggenda..
Quote:
'Nsomma l'unico non solo ateo ma anche materiale, cinico, arido e pure un po' str... sono io... va beh...
|
Nono ci sono anch'io!

anche s e leverei lo str... e aggiungerei tendenzialmente misantropo...
pensa che una volta durante il corso di filosofia al liceo ho ho avuto una "discussione" piuttosto accesa con la mia professoressa (mentre i compagni mi guardavano allibiti e forse un po' terrorizzati) in cui sono arrivato a dimostrare che noi non abbiamo libero arbitrio, non abbiamo coscienza, non abbiamo uno scopo e dunque semplicemente non esistiamo.. alla fine dopo essersi ricomposta (era rimasta un po' traumatizzata..) l'unica cosa che riuscì a dire fu "beh ma questa è una questione di fede"...
alla fine però quell'anno fui quello che ebbe il voto migliore..
cmq mi sembra difficile credere che l'uomo abbia un "istinto religioso innato". Io vengo da una famiglia molto, molto aperta, in cui fin da quando ero bambino si parlava di cristainesimo, islam, buddhismo, socialismo... e dunque fin dall'inizio ho avuto per così dire libertà di scelta. Certo mia nonna mi faceva dire le preghierine (lei era una cattolica fervente, a differenza di mio nonno che era un socialista vecchio stampo) ma devo dire che non ci ho mai creduto veramente (se non forse sotto natale, quando "conveniva" essere buoni... ;-)) e così mi ritrovo ora che semplicemente non riesco a credere in qualcosa al di là, di superiore. Devo ammettere che in certi momenti vorrei credere, vorrei esserne capace (e non sarebbe in un dio unico, ma piuttosto in più dei, per vari motivi "filosofici",...), vorrei esserne capace perchè la fede mi sembra aiuti in molte situazioni, ma io proprio non riesco ad averla...
del resto mi sembra che vi siano società, o parti di società, che non hanno, o non hanno avuto Dei. Penso in particolare al confucianesimo, o al taoismo, ma anche all'epicureismo, filosofie in cui il concetto di dio semplicemente non esiste. Poi è vero, spesso al concetto di dio si sostituisce un culto della personalità, però in principio il concetto di dio in queste filosofie, e sarebbe interessante vedere come reagisce un bambino nato in questo tipo di ambiente culturale, ma mi sa che non ci sono studi di questo genere...
del resto mi sembra che sia come i sentimenti, o "gusti" (intesi come per esempio "senso del bello",..): sono innati o condizionati dalla società? io tendo di più per la seconda...
ciao!
P.S. cmq non temete, nonostante la descrizione "alla karl", ho anche tanti lati positivi... credo... da qualche parte...
