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Mdd
Una moratoria degli scavi archeologici di pura ricerca
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Caro Mdd,
capisco lo sdegno per certa spettacolarizzazione dell'archeologia a fini politici (non è una novità, ma è sempre seccante vedere il lavoro serio ridotto a strumento di giochetti), ma non sono d'accordo con te nella messa al bando degli scavi di pura ricerca. La ricostruzione storica, che mi pare debba essere il fine di ogni indagine, richiede anche scavi programmati, svincolati dalle esigenze e dai condizionamenti degli scavi di emergenza, finalizzati a tutelare e a salvare ciò che potrebbe andar distrutto.
Non sto dicendo che di fronte alla necessità di scelta fra fare uno scavo di emergenza e uno programmato in area demaniale, si debba rinunciare al primo visto che, bene o male, il secondo è rinviabile senza danni. Sto però suggerendo che le due cose devono trovare il modo di convivere.
Detto questo e tornando al caso Lupercale, da quanto è dato sapere l'identificazione è un'ipotesi di lavoro. Solida finchè si vuole, ma è un'ipotesi. E le ipotesi non sono da confondare con i dati oggettivi.
Quello che personalmente trovo seccante è questa confusione metodologica. Immaginiamo per assurdo che dallo scavo emerga con assoluta certezza che l'ipogeo non è il Lupercale: chi avrà il coraggio di indire una conferenza stampa altrettanto clamorosa per dire "ci siamo sbagliati"?