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Vecchio 04-January-2006
Anna Mu Anna Mu Non in Linea
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Claudio! ma sei un monello! hai approfittato della mia influenza per farmi uno scherzo da Befana!
Dunque. Nelle febbri dell'influenza mi sono persa questo topic interessantissimo e su cui posso effettivamente dire qualcosa.
L'archeologia funeraria è ormai un ramo ben preciso degli studi archeologici, e in esso convivono molti approcci metodologici diversi (con conseguente profluvio bibliografico).
Per rispondere alle domande di Drugo, penso che potrebbe farsi un'idea del problema teorico partendo dalla voce Archeologia Funeraria del Dizionario di Archeologia di Francovich e manacorda. Come casi studio diversi può iniziare dal volumetto Nécropoles et Sociétés antiques, Cahiers du Centre J.Berard, Napoli 1994.
In Italia esistono alcuni casi significativi di studi di necropoli, tra le quali segnalo senz'altro la Necropoli di Osteria dell'Osa, Roma 1992, a cura di AM Bietti Sestieri, e le varie pubblicazioni su Pontecagnano (nei Quaderni dell'Ist. Orientale di Napoli AION e nel convegno di Salerno-Pontecagnano "La presenza etrusca nella Campania meridionale", edito nel 1994 ) che sono vere e proprie palestre per questo tipo di studi.
Nella bibliografia anglosassone merita senz'altro Ian Morris (Burial and Ancient Society 1987, Death Ritual and Social Structure 1992).
Inoltre, per la comprensione del rituale funerario inteso come rito di passaggio consiglio il volume, bellissimo, di Ernesto De Martino Morte e pianto rituale, riedito nel 2000.

Un saluto a tutti

Anna
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