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Mario_A
In quanto al cavallo, si hanno evidenze archeologiche di cavalli selvatici cacciati in Anatolia 9000 anni fa nel sito di Çatalhöyük. Quindi il cavallo era ben noto come animale da preda ai pastori/agricoltori neolitici dell'Anatolia, 5000 anni prima che venisse allevato nelle steppe uraliche.
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aggiungo che prove non dirette dell'allevamento del cavallo prima dellla metà del IV mill. tra le steppe euroasiatiche e la polonia sono considerate alcune raffigurazioni di testine in tombe bulgare.
Tuttavia credo che quest'evidenza sia quantomai debole poichè la tradizione di raffigurare testine di cavallo risale al paleolitico e non ha ovviamente nessuna relazione con l'effettivo addomesticamento dell'animale......
Ad ogni modo pare che tra la metà del IV e gli inizi del III mill. aratro a trazione animale, cavallo domestico e ruota si diffondano in tutta europa
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Ma quanto sono sicure le datazioni con le analisi linguistiche? Non e' che si dia troppa enfasi a evidenze che magari sono deboli? Qual'e' il razionale?
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Almeno quanto quelle genetiche? C'è comunque tutta una disciplina che se occupa: la glottocronologia
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quando ho introdotto il concetto di rifugio glaciale Franco-Cantabrico. Un'area iberica, alla quale appartenevano anche Corsica e Sardegna
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Scusate la pedanteria, però potevi anche dirlo subito cosa intendevi( ad esempio rispondendo alle domande che sono state fatte) ci saremmo risparmiati un bel pò di post, del resto come ho spiegato prima non credo che l' espressione sia corretta nell'accezione in cui la stai usando ....ma va beh lasciamo perdere per non tornare sempre sulle stesse cose.
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Come suggerisce Science, sarebbe meglio non cercare di spiegare tutto con un unico modello. E' possibile che l'ipotesi dei kurgan sia valida ma non per tutta l'Europa, e che la diffusione Anatolica, iniziata prima, non sia in contraddizione con essa.
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qui concordo
Ciao