A lettere classiche al vecchio ordinamento, almeno qui a Torino ma penso dappertutto, la differenza era che all'esame di letteratura si accompagnava anche la versione (e di solito lettorati di metrica e simili. Una volta all'esame di letteratura italiana alcuni docenti premettevano anche un tema...). Per cui a rigore, non c'era molto la possibilità come ora di fare gli esami di letteratura senza conoscere la lingua (o almeno, nei primi esami di letteratura, quelli della triennale, di solito qui è specificato che non è richiesta la conoscenza della lingua). Tuttavia appunto, vale quel che ha scritto Stia, puoi dare gli esami di beni cuturali e poi continuare l'esercizio con le lingue classiche per conto tuo. Magari se c'è la possibilità frequentare qualche lettorato.
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