Sostanzialmente quanto suggerito da Zilli va bene. Anche se io metterei la datazione subito dopo la zecca.
Per quanto riguarda l'andamento dei conii, forse è più semplice usare il sistema dell'orologio (da 1 a 12) rispetto ai gradi.
Per la valutazione della conservazione direi che forse è meglio usare una valutazione di usura e corrosione analoga a quella proposta dall'IMTS e che trovi qui:
IRMS – Inventario dei ritrovamenti monetali svizzeri
Dipende comunque tutto da quale è il motivo della schedatura, ovvero se serve per un inventario di museo/soprintendenza etc. o per una pubblicazione.
In questo secondo caso non si mettono i riferimento a:
Quote:
zilli
Stato di conservazione:
Provenienza: Dati d’archivio: Collocazione:
Bibliografia:
Foto D/: Foto R/:
Valore: Data di compilazione: Compilatore:
|
Se schedi per soprintendenze e musei l'uso della scheda NU è caldamente consigliabile, anche se la compilazione è parecchio macchinosa.
Per la bibliografia: dovresti dirci che tipo di monete devi schedare. Ovvero: sono greche, romane repubblicane, romane imperiali (nel caso: delle zecche statali o emissioni provinciali), emissioni barbariche, monete medioevali o moderne?