Allora...Io avevo pensato ad un'interpretazione del genere:
Essendo un'oggetto non prodotto da attività manifatturiera, ma industriale, io "archeologa processuale" (e magari fossi già archeologa...!!) avrei pensato di trovarmi davanti ad una testimonianza materiale di una cultura tendenzialmente "avanzata", con strutture e tecnologie avanzate, atte a far fronte ad un'attività produttiva di massa e, dunque, ad un commercio da esercitare in un'area ampia.
Il fatto, poi, che il telefono sia un mezzo di comunicazione, andrebbe a supportare la mia ipotesi di una società che manifesta la volontà di estendere i propri limiti territoriali attraverso mezzi di interazione con altre zone del mondo, più o meno lontante.
Non so se sia sensato...Credo di aver dato troppo per scontati certi aspetti...tipo il fatto che io so già che il telefono è prodotto in un'industria e che si usa per comunicare a distanza...
Pasquale: in che senso?Cioè...tu come faresti ad interpretarlo come reperto?
Grazie mille a tutti ragazzi, siete gentilissimi!
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