Considerare, di un reperto, le informazioni che se ne possono trarre attraverso l’analisi chimico-fisica dei materiali di cui è composto, per risalire alla provenienza dei materiali stessi, ai processi di lavorazione, ecc. È questo che si intende per “interpretazione sperimentale”?
Inquadrare un reperto secondo il proprio “ruolo storico”, per ciò che fu il suo significato come prodotto finito. Potrebbe essere questo il “modo storico” di interpretazione?
I due aspetti andrebbero entrambe presi in considerazione e credo che, di fatto, questo avvenga (quando possibile).
Pasquale, potresti fare un esempio pratico?
Ciao
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