Il Beowulf è, in effetti, un testo da considerare una forma di poema "allo stato primordiale". Non possiede alcuna di quelle finezze psicologiche che possono essere contenute nelle nostre Iliade e Odissea; magari, se proprio se ne scorge qualcuna in qualche passo non è che abbia un così grande spessore. Tanto per fare un esempio, fra i numerosissimi che ve ne sono, come si possono dimenticare le scene del sottile raffronto tra l'amore adulterino di Elena e Paride e quello più conforme a dei principi etici di Ettore e Andromaca? O, quando ancora Ettore pronucia le parole del celebre addio al suo figlioletto, stringendolo amorevolmente fra quelle vigorose braccia che hanno tolto la vita a tanti uomini? O, le accorate vicissitudini di Didone (colei che s'ancise amorosa e ruppe fede al cener di sicheo)?
Voglio dire, ci sono delle squisite sottiglienze strappalacrime che i bardi del Beowulf non se le sognavano nemmeno la notte!! Non c'è neanche da sottolineare il fatto che quando i popoli nordici saltavano ancora sugli alberi e si scannavano fra loro per delle sciocchezze, quelli mediterranei già filosofavano sulla morale, le varie scienze e le varie arti!! E' innegabile il primato di ciò che rappresenta oggi il sud Europa sui popoli del nord (se si può dire, anche prima della nascita dell'etica, in occidente, con Socrate), nonostante poi le cose si siano alquanto ribaltate; ed è innegabile allo stesso modo che i nostri 2 poemi hanno molto in più rispetto all'esaltazione della forza brutale e delle prodezze fisiche del Beowulf.
Se proprio ci si vuole azzardare ad un raffronto fra il Beowulf e tali poemi mediterranei, è solo per dire che molto probabilmente tutti e tre sono frutto di una fruizione orale di generazione in generazione, in seguito raccolti in tutte le loro parti, messi per iscritto, e rimaneggiati un sacco di volte; non c'è mai stato per ognuno dei 3 un unico autore. Tutto quà.
Citiamo pure l'
Italia mia del Petrarca, quando la situazione ha cominciato a ribaltarsi, e il quadretto è completo (...che fan qui tante pellegrine spade? perché l'verde terren del barbarico sangue si depinga? vano error vi lusinga, poco vedete e parvi veder molto che in cor venale amor cercate o fede. [...] Latin sangue gentile sgombra da te queste dannose some, che l'furor dell'assù gente ritrosa vincerne d'intelletto peccato è vostro e non natural cosa....).
Non è che non mi sia piaciuto l'aspetto romanzato della seconda parte del film, che discosta tanto dalla reale trama del Beowulf; non ho apprezzato tanto l'aspetto alla "femme fatale" della Jolie nel ruolo della madre di Grendel. Questo, a dirla tutta, era proprio fuori luogo e più che inattinente, essendo la madre di Grendel descritta in modo orribile.
Poi, l'attore che interpreta Beowulf, è tutt'altro che Beowulf; nel quale si può notare qualche qualità somigliante all'Adam Strang di London (Il vagabondo delle stelle)

. Non che ciò mi interessi molto, ma davvero pensavo che quell'adone fosse in carne ed ossa; lì il CGI ha fatto proprio un bel lavoro, ha resettato totalmente la figura di Ray Winstone!! Però, proprio non si fa così!! [-X