Discussione: Come studiate?
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Vecchio 04-December-2007
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Karl Karl Non in Linea
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Dunque, non faccio (non ho fatto, meglio) mai riassunti, perchè ci perdo un'infinità di tempo e mi perdo nelle riflessioni. Al limite mi appunto solo le riflessioni, che quando avrò tempo approfondirò in seguito. Al limite, quando nomi, periodi e date sono tante, mi faccio uno schemino solo per queste cose. Una roba veloce, che stia in una pagina o in poche righe, giusto per tenere i dati a mente senza ogni volta andare a controllare sui testi. Per come funziona il mio cervello poi, avere uno schema simile davanti mi aiuta anche ad ancorarci i concetti o comunque quello che studio. Sarà una deformazione, ma ho bisogno di sapere cosa viene prima e cosa dopo, mi aiuta a ricordare, a collegare, a capire, a ragionare.

Generalmente leggo una sola volta, in maniera approfondita (il che significa che in una intera giornata di studio posso studiare anche solo 30 pagine). Dopodichè, quando sono arrivato ad un certo punto (può essere un capitolo, due, tre, cinque, dipende... comunque qualcosa che sia coerente), ripeto. Nel momento in cui ripeto (a voce alta o no), è un po' come se stessi di fronte a qualcuno, e mi capita che naturalmente "sfoltisco" quel che ho letto e mi rimangono in testa i nodi (che ritengo, e posso anche sbagliare...) più importanti, che puntualmente mi segno a margine con un segnetto a matita. A questi "punti fermi", che più facilmente mi rimangono in testa, ancoro tutto il resto. E' un po' come per lo schema delle date, i "punti fermi" mi aiutano poi a ricordare tutto il resto. Quando ho finito tutto, ripasso. Il che significa che scorro più o meno velocemente i "punti fermi" e ciò che ad essi è collegato, mentalmente e sulle pagine. Questo finchè non riesco in una decina di minuti o giù di lì a scorrere tutto il programma d'esame, sfogliando le pagine e sapendo già cosa contengono. Credo sia una roba simile alla memoria fotografica, che mi ha sempre aiutato molto (almeno credo mi abbia aiutato). Così come mi ricordo magari le piante degli edifici, mi ricordo la struttura delle pagine di un libro con i miei segnetti. Meglio ancora se il libro ha i titoletti a margine, i paragrafi, qualche corsivo o grassetto, ecc.

Mi aiutano a ricordare e collegare tutto, i "ragionamenti" e le "riflessioni" che solitamente faccio, anche senza esplicitarli più di tanto, mentre leggo, studio, ripeto e segno. E' un po' come se mentalmente mi creassi il mio "personale" filo (o fili) conduttore attraverso tutto il materiale che ho studiato. A quel punto mi si "stampa" in testa anche per gli anni a venire. Non tanto i nomi e le date, anzi quelli li scordo anche abbastanza in fretta (al contrario ricordo invece nomi di autori, titoli dei libri e anno di pubblicazione). E neanche le questioni di "dettaglio". Tuttavia i temi, le problematiche, i concetti, gli strumenti, ecc., quelli di solito sì. Ovviamente non tutto, e sempre a mio gusto, non sono un computer. Dipende poi anche dalle discipline e dagli argomenti del monografico. Non so, di archeologia romana posso ricordarmi poco però ricordo l'impronta maggiormente storica data da Bandinelli, il discorso sull'arte "popolare" e quella dei centri di potere, ecc. Di storia romana posso dimenticare anche eventi salienti, però ricordo la parte riguardante la storia sociale ecc. Generalmente poi, per quanto riguarda la storia antica, mi restano in mente sempre di più le parti che solitamente vengono chieste di meno negli esami "classici" (storia romana, storia greca, ma anche vicino orientale), e cioè le parti riguardanti la preistoria e la protostoria. Altri esami invece, quelli che ti danno una griglia generale, come geografia, antropologia, sociologia, oppure le questioni di metodologia, generalmente mi restano in testa a distanza di anni ed entrano a far parte stabilmente del mio bagaglio (al limite tornandoci su e approfondendo poi nel corso del tempo).

Mi scuso per la lunghezza.
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