Io posso dire di avvicinarmi maggiormente al metodo di Marcello. Però quello di Karl mi sembra anche interessante, probabilmente risulta meno "dispersivo".
Infatti di solito prima di cominciare lo studio vero e èproprio mi leggo tutto il materiale relativo ad un esame o a un argomento dato, magari sottolineo e prendo qualche appunto veloce. Questo fa sì che quando rileggo tutti i singoli libri e articoli praticamente mi ricordo poco o nulla, però ho maturato una sorta di consapevolezza dei punti salienti o che più mi interessa approfondire, anche perchè naturalmente così facendo passa un pò di tempo tra la prima volta che si legge il materiale e le successive.
Se mi viene qualche "brillante intuizione" mentre leggo le varie cose di solito la segno.
La seconda lettura è più sistematica e inizio a fare riassunti e schemi e a collegare idati magari risottolineo( poveri i miei libri) con colori diversi anch'io vado abbastanza a memoria fotografica)......a volte ho provato a non sottolineare perchè in un certo qual modo ritengo che mi distragga, e ad utilizzare segni di tipo diverso meno invadenti.
i riassunti però mi servono solo per fissare meglio alcuni concetti tramuite la scrittura, poichè scriverli proprio mi aiuta a ricordare. Dopo che li ho fatti non li guardo quasi mai, a meno che non debba fare una relazione scritta.
A volte rileggo anche una terza volta e/o ripeto, ma non sempre. Di asolito mi ricordo chi ha detto cosa e dove, ma devo dire che alla "recensione " o "critica" del singolo studio mi concentro maggiormente sullo sviluppare un' idea personale rispetto ai temi affrontati.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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