Però non si tratta di uno specifico prodotto, ma di una linea di prodotti dalle caratteristiche anche molto differenti.
Fondamentalmente secondo me bisognerebbe operare, dopo una accurata pulizia ed asciugatura dei frammenti, soprattutto con una colla monocomponente che faccia modestissimo spessore (per esempio un cianoacrilato), ma prima di applicarla bisognerebbe aver predisposto nei punti più soggetti a sforzo delle piccole zanche di acciaio inossidabile o almeno zincato (non più di due per frammento) ancorate nello spessore della frattura del frammento sovrastante mediante collante bicomponente (tipo epossidico o similare), aspettare che faccia presa nel frammento che deve essere montato sopra e poi fare in modo che ogni piccola zanca rimanga annegata al momento dell'assemblaggio in un foro corrispondente predisposto nello spessore del frammento sottostante, parzialmente riempito solo all'ultimo momento con simile bicomponente; il resto della frattura invece la incollerei con un monocomponente non spessorante come il cianoacrilato.
Spero di aver reso l'idea, comunque tieni conto che anche io non sono propriamente un esperto (sono archeologo, non restauratore).
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