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Pablita
Un'idea me la sono fatta: in Sardegna, accanto all'archeologia accademica, parallelamente ne esiste una un po' a "stampo propagandistico", in cui si rivendica una certa storia (v. shardana, v. Atlantide). Atteggiamento di quest'ultima è un essere ostile verso quella accademica, il tutto condito da un modo di procedere privo di metodo scientifico. Ne resulta quindi un fenomeno che potremmo definire quasi antropologico e che comunque deve essere contestualizzato: forse dovrebbe essere analizzato alla luce della storia della Sardegna stessa.
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Ma non è neanche così... Questo tipo di letteratura che da anni si sta formando (ma non solo in Sardegna ben inteso) non ha nulla a che vedere ne che non la politica ne con le correnti indipendentiste...
Ha semplicemente il sapore di tutta quella letteratura fantarcheologica diffusa in tutto il mondo. Gli elementi son quelli: ostilità verso "archeologia ufficiale" ed il mondo accademico, dilettantismo, mancanza di metodo scientifico, ecc.
In Sardegna questo tipo di letteratura ha trovato buone radici per la passione e curiosità che i sardi hanno del loro passato... Naturalmente poi il sensazionale ed il misterioso fa più gola di una pubblicazione scientifica.