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Pablita
Io c'ero a quel convegno... Posso dire che secondo me a quel convegno c'era del regionalismo,
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Forse non mi ero spiegato bene. Quello non era un convegno di un circolo sardista, ma dell'
Accademia Nazionale dei Lincei, la massima istituzione culturale italiana (per sua stessa definizione). Non mi risulta che l'Accademia dei Lincei sia diretta da sardi. Basta dare un'occhiata ai titoli degli altri eventi sul sito dell'Accademia:
Accademia Nazionale dei Lincei
per rendersi conto che il Convegno sul tema: "Cosa c'era dietro le prime Colonne d'Ercole?" era un po' fuori posto.
Io vorrei sapere come mai la massima istituzione culturale italiana ha data tanta importanza ad un'ipotesi dilettantesca. E' un fatto senza precedenti. Di conseguenza, e' chiaro che ora basta sbandierare quell'evento per convincere facilmente anche persone di cultura che Atlantide in Sardegna e' un argomento serio, se e' stato discusso in un convegno dell'Accademia dei Lincei.
Quanto al resto concordo pienamente con Marcello. La fantarcheologia prolifera in tutte le regioni d'Italia e all'estero. Posso garantire che all'estero gli Italiani sono generalmente noti per essere piu' regionalisti che nazionalisti (ricordo a questo proposito un'interessante osservazione di un'archeologa americana di cui non ricordo il nome che trovava la ragione di questo non tanto nella storia recente dell'Italia divisa, come credevo, ma nei tanti popoli italici preromani, caratterizzati da una forte identita' culturale in tempi cosi' antichi).
Le idee "indipendentiste" non esistono in tutta Italia, ma oltre alla Sardegna, come ho gia' scritto prima il Veneto non ha niente da invidiare. Non e' infrequente sentire proposte di sostituire la lingua veneta all'italiano etc.
Non esiste ancora un filone fantarcheologico regionale, ma chissa', e' solo questione di tempo
Mario