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Infatti, l'uso dei carri da guerra terminò del tutto con l'età del Bronzo
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Durante l'età del ferro il carro non sarebbe certo scomparso del tutto, ma non se ne avrebbe più avuto un utilizzo massiccio, vnendo quindi usato solo come mezzo di trasporto di prestigio
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Gli Egizi, che dal generale momento di crisi vennero toccati solo in parte, dai cosiddetti popoli del Mare e dagli altri nuovi arrivati nel Levante meridionale, abbandonarono anch'essi l'uso massiccio del carro da guerra: pur vittoriosi, evidentemente avevano avuto anch'essi sentore di un nuovo modo di condurre la guerra.
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Non mi sembra che sia del tutto vero che il carro scompaia dai campi di battaglia dopo l’età del bronzo, anzi. È vero che scompare in Grecia e nell’Egeo, ma continua ad essere usato in medio oriente e in mesopotamia.
Prima di tutto, per quanto riguarda gli egizi, mi sembra un po’ difficile da determinare: il periodo che segue il regno di ramsete III è avaro di fonti, ed anche i monumenti vengono sempre più spesso edificati nella zona del Delta (Pi-Ramses, Tanis,…) dove in genere lasciano ben poche tracce. Mi sembra cmq che ha Karnak vi siano ancora raffigurazioni di carri successive a questo periodo, ma non posso giurarlo, dovrei controllare. Cmq, sempre a partire dal regno di Ramesse III, e soprattutto durante il III periodo intermedio, avviene una forte riorganizzazione dell’esercito, che passa sempre più in mano ai libici (che sono sia soldati mercenari, sia comandanti), un po’ come avviene alla fine dell’impero romano con i mercenari barbari. Questo potrebbe spiegare benissimo il declino dei carri in egitto: l’esercito si “libicizza” non solo a livello di soldati, ma anche a livello di tecniche di combattimento, e il carro, simbolo della tecnica combattiva egizia, perde progressivamente importanza. Da notare che il cavallo probabilmente era culturalmente molto importante per i libici (durante le dinastie libiche, i re libici si fanno spesso raffigurare, e a volte addirittura seppellire con i propri cavalli), cosa comprensibile del resto, se immaginiamo i libici come un popolo seminomade o nomade, e dunque si può immaginare che abbiano portato questa loro preferenza per il cavallo anche nell’esercito egizio.
Comunque, per quanto riguarda il medio oriente, il carro continua ad essere usato per esempio sia dagli ebrei che dagli arami, come risulta dalla bibbia, in particolare dai libri dei re (fra i pochi libri della bibbia che possono essere presi in considerazione in senso storico, sia perché spesso citano direttamente degli annali reali o degli annalli del tempio, sia perché le informazione, i nomi e le date che fornisce possono essere verificate attraverso altre fonti, primi fra tutti gli annali assiri), in cui per esempio si dice:
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Giosafat 873-849 a.C.
reI 22.31 Il re di Aram aveva ordinato ai capi dei suoi carri - erano trentadue -: «Non combattete contro nessuno, piccolo o grande, se non contro il re di Israele».
il nome del re di Israele corrispondente non è citato, però partendo dagli altri personaggi citati si può stabilire la data alla seconda metà del IX sec aC
reII 6.14Egli (Ben-Hadàd re degli aramei) mandò là cavalli, carri e un bel numero di soldati; vi giunsero di notte e circondarono la città. 15 Il giorno dopo, l'uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, uscì. Ecco, un esercito circondava la città con cavalli e carri.
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Inoltre, sempre la bibbia cita dei carri in rapporto sia con davide, sia con salomone. Questi passaggi sono ovviamente meno affidabili storicamente, non penso si possano considerare una prova assoluta, però cmq trovo che siano citazioni interessanti
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Samuele 2.8 [3]Davide sconfisse anche Hadad-Ezer, figlio di Recòb, re di Zobà, mentre egli andava ad estendere il dominio sul fiume Eufrate. [4]Davide gli prese millesettecento combattenti sui carri e ventimila fanti: tagliò i garretti a tutte le pariglie di cavalli, riservandone soltanto cento.
Salomone 970-930 reI 10.26
Salomone radunò carri e cavalieri egli ebbe millequattrocento carri e dodicimila cavalieri, che distribuì nelle città per i carri e in Gerusalemme vicino a sé.
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Gli Assiri inoltre, una delle forze principali che hanno causato la caduta dell’impero ittita, usavano il carro da guerra, come si vede in questi rilievi
http://www.bethsuryoyo.com/images/Ga...Chariots2.html
http://www.gutenberg.org/files/17327...images/055.jpg
ed anzi, ne svilupparono anche una forma più pesante che potesse portare 4 guerrieri (di “tradizione” erano due, come dimostra bene il fatto che Ramesse II, nel poema di Kadesh, accusi Muwattali di Hatti di essere un imbroglione, perché ha schierato carri con 3 guerrieri invece che 2), come si vede da questo rilievo di Kuyunjik (Ninive)
http://www.gutenberg.org/files/16162...s/plate091.jpg
il carro dunque in medio oriente non solo non scompare, ma anzi continua ad essere usato dalle potenze vincitrici (assiri in testa) nei secoli successivi come minimo fino in epoca persiana: le truppe più temibili dell’esercito persiano contro cui Alessandro si vedrà costretto a combattere saranno proprio gli Immortali e i carri da guerra.
Del resto il fatto che gli assiri nuovi conquistatori del mondo continuino ad usarlo mostra bene che il carro non era affatto causa di uno svantaggio tattico, anzi.
Allora perché scompare nell’impero ittita e in grecia?
Nell’impero ittita scompare perché scompaiono gli ittiti. Con la caduta dell’impero e dell’aristocrazia guerriera che lo caratterizzava, scompaiono anche le loro tecniche e tecnologie di combattimento. E non è da escludere, secondo me, che la carestia che colpisce l’impero abbia avuto un ruolo nelle possibilità di mantenimento delle divisioni di carri da parte dell’impero nelle ultime fasi della sua storia: se Hattusa è costretta a rivolgersi all’egitto per avere del grano per nutrire i suoi abitanti, dove trova il cibo per i cavalli? E se fossero i cavalli stessi a diventare cibo (per lo meno nelle campagne e presso i nobili di minor rango)?
E per quanto riguarda la grecia?
Mi verrebbe da dire che in grecia il carro è scomparso perché sono scomparsi i micenei.
Non mi considero certo un esperto della grecia micenea e dunque se sto sbagliando correggetemi, però in effetti mi sembra che se ci riferiamo ai poemi omerici, vediamo che sono in genere gli eroi, gli aristocratici dunque (con aristocratico intendo la classe dominante, la parte ricca della popolazione), a possedere un carro, non il soldato semplice, e questo sia perché solo un aristocratico poteva permettersi di mantenere una coppia di cavalli, sia perché solo un aristocratico poteva permettersi di pagare uno o più artigiani per farsi costruire il cocchio. Se però ad un certo momento questa classe aristocratica scompare (indipendentemente dal perché), come sembra essere dimostrato dalla distruzione dei palazzi, chi può permettersi di continuare la tradizione del combattimento sul carro? Gli invasori (se di invasori si tratta) probabilmente avranno altre tecniche di combattimento, e non necessariamente avranno interesse a conservare la tradizione del carro, tanto più in una regione come la grecia, fatta di isole e montagne, dove il carro non è certo l’arma più efficace. I locali rimasti dal canto loro, essendo probabilmente i discendenti di quei soldati semplici che già combattevano a piedi, e non dell’aristocrazia palaziale, se non potevano permettersi un carro prima di certo non potranno permetterselo ora, in un periodo in cui la società è in crisi. Inoltre, probabilmente, non saprebbero neppure che farsene di un carro: loro combattevano a piedi, non erano stati addestrati per combattere su un carro e dunque che senso avrebbe costruire un arma che non si sa usare? Al massimo al massimo per giungere più in fretta sul campo di battaglia, come fanno gli eroi omerici..
Del resto, potrebbe essere un po’ come per il passaggio da roma al medio evo: l’armatura di un legionario era di gran lunga superiore a quella di un guerriero dell’alto medioevo. Perché allora scompare? Perché non c’è più ne lo stato che possa finanziare la loro fabbricazione ne gli artigiani che ne hanno la capacità. Inoltre, nel medio evo non c’è più nessuno che sa combattere in formazione, e dunque l’armatura da legionario si fa inutile. O le baliste, tanto per fare un altro esempio: in europa bisognerà aspettare i contatti con gli arabi per avere di nuovo delle armi d’assedio paragonabili a quelle romane, e non certo perché i “medievali” avevano trovao delle tecniche migliori per contrastarle.
Secondo me dunque, la scomparsa del carro in grecia e in anatolia è da considerare piuttosto come una conseguenza della caduta delle classi dominanti di queste regioni (di cui quest’arma era l’attributo), caduta che può essere stata causata da diversi fattori, fra i quali però non metterei l’uso del carro stesso...