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Vecchio 13-December-2007
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AI gens
 
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Quando una innovazione si fa strada, difficilmente può essere fermata...soprattutto quando quest'ultima è di natura bellica.
Il ferro, come tutti noi sappiamo è molto più resistente del bronzo ed è probabile che il crollo contemporaneo di tutte le civiltà citate si sia sviluppato a partire di un singolo confronto risultato molto favorevole alla nuova tecnologia e dunque a tutte quelle popolazioni che, conoscendone i segreti, si sono adoperate per occupare territori con perdite umane molto contenute.
Il ferro ha sicuramente influenzato la guerra di questo periodo, però non penso che il suo impatto sia stato veramente così importante.

Prima di tutto, l’impero ittita, uno delle principali “vittime” di questo periodo, non solo possedeva il ferro, ma fu probabilmente uno dei primi ad usarlo, e dunque, almeno in teoria, doveva essere uno dei popoli con una metallurgia del ferro più avanzata.

Però è caduto.

In effetti non solo è caduto, ma nel periodo di massima potenza non è neppure riuscito a sopraffare una civiltà del bronzo (l’Egitto) che continuerà ad usare il bronzo ancora per secoli (in effetti gli egizi conoscono il ferro –forse meteorico- fin dall’antico regno, la parola compare già nei testi delle piramidi se non sbaglio, ma vista la scarsità di legname nella valle, per l’egitto è decisamente più vantaggioso usare il bronzo che il ferro).

Del resto, in questo periodo, quali sarebbero stati i vantaggi del ferro sul bronzo?

Prima di tutto bisogna tenere conto del fatto che si trattava di ferro, non di acciaio.

Il vantaggio principale del ferro, mi sembra, è il fatto che sia più duro e resistente del bronzo, quindi una spada di ferro presenterebbe un vantaggio su una spada di bronzo in caso se per esempio ci si trovasse a combattere contro un’armatura di bronzo.

Il punto è che un soldato semplice, un fante di questo periodo non aveva armature di bronzo. In genere non aveva armature di nessun tipo, al massimo una panoplia di cuoio, o di lino, eventualmente rinforzata con placchette di metallo (in genere i mercenari, o le guardie reali, non cmq i soldati semplici), e uno scudo di legno, magari coperto di cuoio per far scivolare le spade.

Contro un soldato armato in questo modo, però, mi sembra che un khepesh (le tipiche spade ricurve) di buon bronzo egizio, ben affilato, non abbia molto da invidiare ad una spada di ferro ittita, sia perché l’armatura in cuoio o in lino può essere superata da entrambe le armi, sia perché lo scudo in legno può fermarle entrambe.

Il ferro può invece forse avere dei vantaggi a livello di punte di frecce, che guadagnano in penetrazione, anche se ancora una volta contro un soldato senza armatura una freccia in bronzo è altrettanto mortale, o nella costruzione dei carri, che possono essere più robusti, tanto da portare un uomo in più (come fecero appunto gli ittiti).

E poi ovviamente ha dei vantaggi contro quei personaggi dell’esercito che l’armatura ce l’hanno, quindi il re e i suoi generali. Prima però di arrivare a loro, una qualsiasi spada in ferro doveva in genere superare un esercito intero...

A parte questo però, non riesco a vedere nell’uso del ferro, per questo periodo, dei vantaggi così grandi da essere la causa di tutto, benchè può certo essere stata una delle cause; se il ferro assiro era migliore di quello ittita, gli assiri avranno sicuramente avuto più facilità a sconfiggere l’esercito ittita e a conquistare l’impero che era già in crisi di suo, però non penso che sia stato questo l’elemento determinante.
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