Ok, allora anche oggi mi butto...sperando di cadere in piedi

vorrei iNserire questa nuova discussione, spero intanto di averla posizionata nello spazio giusto!!!
In questi mesi mi trovo a preparare la tesi della laurea specialistica, continuando e ampliando lo studio fatto per la triennale.
Il mio lavoro inizia prendendo in considerazione la nascita mitologica di alcuni personaggi romani, in particolar modo Romolo, Servio Tullio, e Ceculo, i quali secondo le fonti più antiche nascono dall'unione di un fallo del focolare e di una vergine (inizialmente di una schiava-vergine), in seguito il fuoco "diventerà" la rappresentazione di Marte, Vulcano secondo alcuni i Lari...etc..., mentre la schiava-vergine in alcuni casi sarà definita in realtà come una vestale.
Quindi in questi casi ci troviamo di fronte al FUOCO come elemento generatore nel modo romano.
Allo stesso modo ricordiamo l'importanza del fuoco come elemento purificatore, legato al culto delle Vestali e come tutti sanno della verginità.
Cosa potrebbe celare antropologicamente parlando, questa specie di dicotomia, se così possiamo definirla?
Spero che possa nascerne una discussione interessante