Non vorrei crear polemica eh. E in linea di principio sono pure d'accordo con voi. Tuttavia, per quel che riguarda i laureati della triennale che conosco (e non solo in archeologia, in storia, in lettere, ma anche in tutti gli altri settori, da scienze dell'educazione a ingegneria), tranne rare eccezioni, se li mandassero a insegnare così, dopo la "laurea" dei tre anni, altro che professori bicentenari impreparati. Avremmo il paese pieno di ventenni impreparati che si sentono preparati solo perchè in possesso di un "titolo" e che trasmetterebbero la loro impreparazione e il loro pressapochismo per 40 anni sfornando generazioni sempre più impreparate e pressapochiste. Che poi la specialistica possa servire a poco non faccio fatica a crederlo (ma non ne ho esperienza diretta perchè v.o.), e che la specializzazione serva a pochino questo l'ho sempre pensato. Ma allora il punto sarebbe combattere per una specialistica migliore e, al limite, per una specializzazione degna di questo nome e magari maggiormente orientata verso il mondo del lavoro (senza perciò ridursi a sfornare operai specializzati di alto livello ad uso e consumo dei datori di lavoro di qualsiasi tipo).
P.S. Proprio ultimamente un mio amico laureato in ingegneria, con la laurea triennale, e che ha sempre pensato che lo studio o comunque la preparazione universitaria non fosse un investimento nei confronti dei settori lavorativi verso il quale un ingegnere gestionale si rivolge, e pur dopo aver fatto un master in amministrazione aziendale in una nota scuola torinese, si è trovato a dover tornare sulle proprie convinzioni perchè si è reso conto che non ha le capacità e le conoscenze per poter svolgere il lavoro che gli si richiede e occupare il posto che occupa attualmente, mentre gli "smanettoni" che ha sempre preso in giro perchè troppo dedicavano allo studio, si trovano ad essere ora molto più sicuri di lui... Ovvio ciò non vale per tutti i lavori, eppure anche in questo campo...
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Ultima Modifica di Karl : 19-December-2007 13:43.
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