Forse non avendo visto la cosa reale non è che si può poi giudicare, però anch'io sono in linea con didone. Approvo moltissimo il riuso, quando possibile, di strutture archeologiche per manifestazioni attuali, come- che so -la rappresentazione di opere teatrali in un teatro greco o romano; mi piacciono molto anche quelle situazioni in cui la fruizione del patrimonio resta sufficientemente libera, tipo i templi di Agrigento. Non so ora ma quando li ho visitati io una cosa molto bella è stata che essi erano lì senza cancelli in mezzo ai mandorli e ai fichi d'india. Ancora posso portare l'esempio di un'amico del tutto ignorante in materia a cui piace molto andare a prendere il fresco d'estate sul monte Cuma "in mezzo a quelle antichità" come dice lui, senza interessarsi poi molto a qualsivoglia nozione riguardanti le stesse, ma semplicemente "assaporandole".
Un presepe forse non è proprio l'ideale in mezzo a rovine e reperti romani, però può forse,se preso nel modo giusto, costituire un buono spunto per la riflessione su quelle stesse antichità e il mondo passato che rappresentano, su differenze e somiglianze.......
Magari vedere quell'allestimento può far rabbrividire uno addetto ai lavori, ma avere un buon effetto sui non addetti. Lasciare l'allestimento senza un minimo di "natalizzazione" in un contesto tutto "natalizzato" sarebbe stato come relegarlo in un tempo ormai talmente passato da restare freddo e insensibile al vissuto presente( in fattispecie il natale)......
Però ribadisco che magari uno poi vedendo la realizzazione potrebbe anche cambiare idea e capisco bene l'effetto " centro commerciale".
Faccio anch'io i miei auguri a tutti i cattolici-cristiani.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
Ultima Modifica di Aquamarina : 20-December-2007 16:59.
Ragione: errori di battitura
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