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Vecchio 20-December-2007
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Aquamarina Aquamarina Non in Linea
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Molto interessante il link Stia ed anche ricco di spunti.
L'uso pressocchè sistematico del fuoco è attestato da circa 600.000 anni fa.
e questo non fu importante solo per scaldarsi e preparare il cibo, ma anche per allontanare gli animali selvaggi e,per la prima volta nella storia dell'uomo, riuscire a controllare una forza della natura.
Quello del fuoco è stato il primo ( e probabilmente il più utile) "addomesticamento" che l'uomo abbia compiuto...

Mi viene in mente leggendo il link che il fuoco è collegato a tutte e tre le "materie antiche" degli uomini cosiddetti primitivi: la pietra( pietra focaia), l'osso (attestato come combustibile nel paleolitico , prove sperimentali hanno dimostrato che l'osso mantie ne fiamma e calore più a lungo del legno) e soprattutto il legno.....esso è una sorta di spirito del legno o spirito dell'Albero il cui simbolismo assiale è ben noto( all'albero poi si ricollega agevolmente l'uccello....)
Inoltre tutte e tre le suddette materie sono di solito considerate presso i popoli "primitivi" ricettacolo di forze vitali (potere generativo).
La centralità del focolare è del resto attestata fin dal paleolitico ed anche la sua correlazione con immagini sacre, come le Statuette femminili, spesso trovate dentro i focolari o presso di essi ( ancora potere generativo e fecondità....... che le "vneri paleolitiche" fossero invece delle "Hestie" paleolitiche? ).


Mi viene poi in mente che il passaggio attraverso il fuoco è simbolo di resurrezione nell'antica grecia, non solo per contatto diretto ,ma anche per contatto indiretto( il calderone d'acqua bollente di Pelope e delle sue figlie).


Infine aggiungo che in ambiente indiano i rituali del fuoco continauno a mantenersi vivi anche in ambiente buddhista . Questo è dimostrato sia da rilievi, soprattutto gandharici, in cui le basi (sotto l'immagine del buddha in vari momenti della sua vita) ospitano scene raffiguranti rituali del fuoco(haoma), sia da pratiche meditative come "la meditazione del fuoco" che si dice a volte provocassse l'autocombustione del meditante ( forse un pò troppo distratto per poterla controllare).

Il buddha con la fiamma in fronte( illuminazione) appare soprattuto in area birmana tailandese e cinese, ma anche in India ......Singolare è che la medesima iconografia( la fiamma sulla fronte) si trova anche nel cristianesimo arcaico, in fattispecie nella figura di S.Vincenzo Ferrer(vissuto nel Vii secolo dc mi pare)........

Il discorso relativo all'illuminazione spirituale credo possa avere a che fare con la funzione purificatrice cui accenava Marta. Un illuminato infatti deve prima di tutto avere la qualità della purezza spirituale.

Qualche accenno al fuoco e alla sua funzione "distruttiva" ( distruttiva del "male" e quindi purificatrice? -vedasi anche anime del purgatorio rappresentate di solito in mezzo al fuoco) c'è anche in questa discussione:
Superamento della materialità per distruzione. - AI Storia Forum. Forum Storia


Non so quanto tutto ciò possa essere utile a Marta, però è interessante discorrerne
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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