Aggiungo solo una cosa riguardo la rappresentazione: essa è parte integrante del sacro sin dalla notte dei tempi, quando i miti venivano recitati dagli uomini e così riattualizzati( feste del nuovo anno ierogamie ecc).
Certo forse Mdd si riferisce all'uso mercificatorio che si fa poi di questa rappresentazione (Cristo stesso aborrì una certa commistione tra sacro e perofano nel famoso episodio del tempio) però credo anch'io che alla fin fine il Natale sia una festa molto sentita, anche ora in una società la cui vita sociale non è più necessariamente scandita dai ritmi della vita religiosa.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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