Discussione: presepe archeologico!
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Vecchio 20-December-2007
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Dunque dunque, dico la mia (non troppo dissimile da quella di molti fra voi).
Un presepe in un'area archeologica, come un concerto o una rappresentazione in un teatro antico, può essere secondo me una cosa positiva (sempre a patto che il sito in oggetto sia tutelato e non riceva il minimo sfregio). Sappiamo tutti come può essere difficile tutelare aree antiche in contesti in continuo sviluppo, e come ci sia sempre il rischio di creare danni; ma dobbiamo anche ricordare che è nostro dovere e nostro interesse fare in modo che le persone si avvicinino al patrimonio. Un presepe non fa danni, diciamocelo, e non deturpa l'immagine: non stiamo parlando di un distributore di lattine in una villa romana, è una piccola opera, peraltro per forza di cose temporanea. Però può essere un modo per far sì che le persone si fermino un attimo a vedere quelle che al profano sembrano sempre quattro rovine e che per noi sono le meraviglie del passato (oltre che il nostro lavoro). C'è sempre, penso io, il rischio dell'eccesso di tutela: dobbiamo renderci conto che proteggere le antichità è un nostro dovere, ma proteggerle a spada tratta indignandoci per ogni tipo di fruizione 'popolare' e banale è controproducente; solo facendo sì che la gente senta 'proprio' il patrimonio archeologico, potendone fruire anche in una maniera che ci fa un pò storcere il naso, ma pur sempre senza danno, riusciremo a giustificare il denaro (poco, ma questo è un altro discorso) che chiediamo alla società. E magari a ottenerne di più.
Quanto al presepe in sè, sono estremamente di parte: non sono un credente, ma sono un napoletano, e apprezzo molto l'arte presepiale. E'una tradizione affascinante, che tra Napoli, la Provenza e la Spagna ha prodotto nel corso dei secoli molti piccoli capolavori. E vi assicuro che se fate due passi in questi giorni per San Gregorio Armeno, la via delle botteghe dei mastri presepiai napoletani (una via che peraltro arriva alla chiesa di San Lorenzo, che copre Foro e Agorà di Napoli antica, e alla chiesa di San Paolo, che riutilizza in facciata due colonne del tempio dei Dioscuri), respirerete un'aria indimenticabile. Provateci ! (Naturalmente io sono pagato dall'Ente del Turismo ! )
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