Mi fa piacere che il tema abbia stimolato la discussione.
Resto dell'idea che una cosa è organizzare uno spettacolo o un concerto in un teatro antico (si pensi alle stupende rappresentazioni classiche al teatro greco di siracusa), recuperando e attualizzando senza stravolgere la funzione originaria di un edificio storico, ben altra è usare come contenitore anonimo un'area archeologica, frutto della stratificazione secolare di una città che cresce su se stessa, per un evento del tutto fouri contesto rispetto alle antichità. La finalità didattica dovrebbe essere privilegiata per la crescita della consapevolezza dei cittadini: è questo secondo me il solo modo per restituire alla collettività i costi e spesso i disagi che uno scavo archeologico urbano può causare.
Con tutto il rispetto per il presepe, il luogo in cui allestirlo in questo caso doveva essere un altro, ad esempio il chiostro di una chiesa, altrettanto suggestivo, e in tema con lo spirito natalizio (per chi lo sente)
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