Discussione: Ichnusa
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Vecchio 21-December-2007
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Mi permetto di fare alcune constazioni personali sui punti della tua teoria

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cheope Visualizza Messaggio
- il termine era composto da due parti, delle quali la prima Hyk significava “re - capo” e la seconda sōs “pastori”;
una precisazione:
questa è una delle due interpretazioni che da Flavio Giuseppe, però lui ne propone anche un'altra "hyk" = "servo/schiavo" e dunque "hyk-sos" sarebbero gli "schiavi pastori", o i "pastori schiavi". Lui afferma di preferire la seconda, e in questa scelta non sono certo ininfluenti le sue origini giudee.

Inoltre è da notare che secondo lui la parola deriverebbe da un'unione tra un termine (hyk) in "lingua sacra" (egizio classico probbailmente) e uno (sos) in "lingua popolare" (l'egizio del suo tempo, probabilmente, in pratica copto). Già questo di per sé è impossibile, perchè il neoegiziano, futuro copto, probabilmente inizia a svilupparsi solo dopo il periodo Hyksos.

Flavio Giuseppe dunque si sbaglia sull'etimologia della seconda parte del termine: "sos" non vuole dire "pastori"

Sulla prima parte invece, hyk, ha ragione, almeno nella prima interpretazione: hyk deriva dall'egizio "HqA" (pronuncia convenzionale "heqa", con h aspirata molto leggera, ma in realtà la "e" poteva essere qualunque vocale, così come la A è in relatà una alif, che può rappresentare varie vocali) e significa proprio "capo"

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cheope Visualizza Messaggio
- le due espressioni lasciano intendere che Hyk fosse un nome comune a molte lingue;
qui non ti seguo.
In base a cosa lo dici? Flavio giuseppe si riferisce al termine egizio, e dunque la sua non è un'espressione diversa, ma solo una deformazione della parola originale.

dunque al di fuori dell'egizio (e della deformazione che ne da Flavio Giuseppe) in quali altre lingue sarebbe attestata, secondo te?


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cheope Visualizza Messaggio
Da un punto di vista etimologico si può ipotizzare la seguente costruzione:

Hyk = sovrani / re

nu – nur = nuraghe

s = plurale cretese – miceneo

a = suffisso per indicare una regione (greci – grecia, iberi – iberia, ecc.)
Devo dire che anche a me l'insieme sembra un po' artificioso, anche solo perchè, se così fosse, sarebbe la parola più eterogenea che abbia mai visto:

-hyk sarebbe una parola di origine egizia (ceppo camito-semitico)
-nur sarebbe, se ho capito, indigena (dunque ceppo a se stante, forse iberico)
-s sarebbe miceneo (ceppo ancora diverso, forse egeo)
-a latino! qui non sono sicuro di capirti, l'interpretazione della "a" come suffisso di regione potrebbe eventualmente funzionare con alcune lingue neolatine (neanche tutte, cf it assiria -> assiri ma fr. assyrie -> assyrien), ma se già prendiamo il latino, ci accorgiamo che la spiegazione è ben diversa: quella "a" non è che la desinenza della deglinazione femminile, declinazione in cui vanno messi, in latino, molti (non tutti) nomi di luogo.

Di per sé dunque non mi sembra che si possa dire che "a" sia un "suffisso di regione", neanche in latino. Quello che si può dire è che in genere i domi di regione sono di genere femminile, e per questo hanno la "a". Però anche così, solo in latino, non penso che si possa generalizzare, o cmq non si può generalizzare l'equazione femminile = "a" al di fuori di certe lingue intoeuropee (nelle lingue semitiche e in egitio per esempio il femminile è indicato da "t"... e anche in greco è relativamente variabile)

Ergo, affinchè "a" sia legato ad un senso di "regione", dovrebbe essere un marchio di femminile, questo però presuppone un contatto con il latino, o per lo meno con delle lingue indoeuropee (mi riesce difficile capire quando, e in che modo, sarebeb avvenuto questo contatto)

in conclusione, in un'unica parola vi sarebbero tracce non solo di 4 lingue, ma addirittura di 4 ceppi linguistici differenti!

Certo non è impossibile, nulla è impossibile, però mi sembra altamente improbabile. Del resto se prendiamo le lingue che hanno forti influssi stranieri (escludendo le lingue creole, che sono un fenomeno a se stante, dovuto a fenomeni socioculturali particolari), come per esempio l'inglese (francese/latino-anglosassone), o il giapponese(giapponese-cinese) vediamo che in genere in queste lingue le parole di origini diverse coesistono ma non si uniscono, nel senso che si possono usare come elementi di una stessa frase, ma quasi mai si troverà una parola composta formata da parole con origini differenti.
In inglese per esempio avremo sub-marine e under-ground, ma non *sub-ground o *under-marine
In giapponese la cosa è ancora più evidente: per le forme composte si costruiscono quasi esclusivamente a partire da radici cinesi, e non si mescolano con le radici giapponesi ("via degli Dei" si dirà con parole giapp. "kami no michi" o con parole cinesi "shin-to", forme tra loro assolutamente equivalenti, ma non si troverà *"kami-to" o *"shin-michi")

Del resto anche in italiano, diciamo "homi-cidio" (lat-lat) ma "antropo-logia" (gr-gr) ma non si dirà *homi-logia (lat-gr), o *antropo-cidio (gr-lat, questo secondo è già più "immaginabile")...

e così è in molte altre lingue (urdu, swahili, coreano, copto.. le lingue creole fanno forse eccezione, non sono sicuro, ma si tratta cmq di un contesto socioculturale unico, che da origine a lingue eccezionali, quasi "artificiali")

Ora, vedendo questa tendenza generale, capisci che trovare una lingua in cui una parola (che tra l'altro non è una parola "secondaria", ma addirittura il nome della regione di un popolo) è composta non da due ma ben da quattro ceppi linguistici differenti sarebbe per lo meno eccezionale...



detto questo, devo dire però che, come te, non sono del tutto convinto dell'origine greca della parola, e non mi baserei troppo sull'etimologia data dai greci alla parola. Gli antichi amavano cercare delle spiegazioni per i nomi che incontravano, però molto raramente l'origine di tali nomi era proprio quella in cui credevano loro.

trovo inoltre che la constatazione fatta da Mario,

Quote:
Trovo comunque difficile da credere che Ichnusa fosse precedente a Sardegna visto che i Greci hanno chiamato l'isola Sardegna prima che Ichnusa.
per quanto debba essere tenuta in considerazione, non possa essere presa come prova inoppugnabile.

Faccio un esempio
Se pensiamo alla cina infatti , escludendo serica maior, abbiamo due nomi in italiano: catai e cina, appunto.

Secondo il ragionamento di mario, catai dovrebbe essere il nome "originario", perchè quello più anticamente attestato (è quello usato da amrco polo per intenderci, nella forma chatai), mentre cina, derivato da chin, che è successivo in italiano, dovrebbe essere più recente.

Ebbene, in realtà non solo è vero prorio il contrario (cioè che cina è più "originale", perchè derivato da "chin", nome della prima dinastia, mentre catai deriva da khitai, un popolo di origini mongole che dominò la manciuria solo nel X secolo d.C), ma in effetti nessuno dei due è il reale nome della cina, che i cinesi chiamano "zhong-guo", "impero di mezzo".


Per questo, ripeto, io non escluderei ichnussa come probabile (per lo meno uno dei probabili) nome originario della sardegna, e non escluderei neppure un'origine non greca del termine.

e anzi, osando spingermi per una volta un po' oltre con l'interpretazione (ma in modo molto molto cauto ), tenendo conto della seguente costatazione di Mario

Quote:
Il quadro complessivo indica una affinita' genetica e linguistica tra l'antica Sardegna e gli antichi Iberi.
e di questa, con cui mi trovo d'accordo

Quote:
Pertanto trovo ragionevole ipotizzare che gli antichi Sardi dell'epoca nuragica parlassero una lingua o piu' lingue appartenenti allo scomparso gruppo linguistico paleo-iberico.
non escluderei che ichnussa sia all'origine un nome (grecizzato, e magari anche deformata sotto l'influenza dell'etimologia che i greci stassi pensavano di poter riconoscere) interamente della lingua originaria dell'isola, lingua imparentata forse con le lingue iberiche.
Tenendo poi conto che

Quote:
E’ possibile che le popolazioni del neolitico e del nuragico abbiano chiamato la loro isola con un nome contenere la radice “Nur” (pietra e per estensione nuraghe) e che esso non si discostasse molto dal nome Nurra, oggi dato alla regione nord occidentale dell’isola.
(curiosità, chi ha stabilito l'etimologia nu = "pietra"?)

non escluderei questa parte della tua interpretazione

Quote:
nu – nur = nuraghe
o per lo meno non escluderei un legame tra il "nu" di ich-nu-ssa e il "nu" di Nurra (e secondariamente di nuraghe), anche se esiterei un po' (tanto) sull'interpretazione di questa eventuale parola...

in effetti, mi sorge una domanda: è molto frequente la sillaba nu/nur nei toponimi sardi? perchè se lo è, forse (ma molto forse) potrebbe ben essere collegabile ad un significato "geografico"...
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