Quote:
cheope
In merito al fatto che la parola Hyk-nur-s-a sia composta da elementi di differenti lingue non mi sembra poi cosė strano.
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Nel caso del "biligue isolato" (Vedi Francescato G.,
Il bilingue isolato. Studi di
bilinguismo infantile, Bergamo,. Minerva Italica, 1981) esistono in una certa fase formazioni in cui elementi di lingue diverse si fondono (io stesso ho potuto constatarlo quando mio figlio aveva circa tre anni ed usava prefissi tedeschi con verbi italiani, ad esempio
gefatto, come participio passato di
fare, modellato sul ted.
gemacht da
machen), qualche analoga formazione si trova oggi nel
denglisch, cič quel misto di inglese e tedesco che oggi impesta la Germania, e prima coi francesismi in
-ieren, e di certo anche in altre lingue, ma si tratta sempre di formazioni per lo pių di verbi di una lingua flessi secondo le regole di un'altra. Che in una parola si fondano radici di origine diversa, e pių di due!, č possibile, come tutto del resto, ma veramente poco provabile. Anche nella linguistica il qui spesso citato rasoio di Ockham dovrebbe trovare applicazione!
Inolte mi meraviglierebbe molto che un termine composto di elementi di lingue diverse, supposto sia possibile, trovi un'ampia diffusione.