E certo che spero nel futuro! cosa, devo fare, crogiolarmi nell'astio e rovinarmi la vita? :x Oppure devo augurare, agli altri ormai, che le cose vadano sempre peggio? :twisted: Certo che no!
Se non altro, ai ragazzi di oggi (almeno a quelli del nostro settore) nessuno più promette successi, lavoro, soldi, carriera facili, come invece ci hanno illuso e tenuto a bagno noi i cattedratici e/o i ministri di turno.
I giovani crescono abituati all'idea di precariato, perché questa è la tendenza generale del mercato del lavoro. E quindi si presume che siano più 'flessibili'.

Queste sono le analisi di chi attualmente si occupa di selezione del personale in generale.
Detto questo, io continuo a credere che tutto questo sia 'profondamente' ingiusto perchè non risponde ai bisogni 'profondi' della persona umana in generale. Di qualcuno forse sì, che ama il rischio e l'equilibrismo esistenziale oltre che economico, ma non di tutti. La cosa fondamentale, credo, è aver chiaro in testa un progetto di vita (che non è il lavoro o la carriera, ma la VITA nella sua totalità :!: - concetto di ologramma caro ai nostri legislatori) e farsi dirigere :arrow: da quello come seguendo la propria stella polare.
Non voglio ripetermi, l'avevo già detto in questo forum un paio di anni fa. Ma quando, dopo 8 anni di contrattini e borse di studio, sono rimasta incinta, a 33 anni, e ho dovuto rimanere a letto 4 mesi, ho guadagnato 1 milione di lire (500 e rotti euro) in 12 mesi. Con un marito insegnante precario, non dirigente d'azienda...Logico che poi ho agguantato il posto di ruolo nella scuola (che tra l'altro è un ambiente molto più sano dell'università checché se ne dica). Perché nel mio progetto di vita la famiglia era fondamentale. Ma ho amiche che invece hanno fatto la scelta opposta, rinunciando a legami affettivi stabili, o rinunciando allo stesso posto di ruolo. Io sono sicura della mia scelta, anche se non escludo, magari tra qualche anno, di ributtarmi nella mischia dell'archeologia.
Logico che a 20 anni si ragioni in un certo modo e si sia disposti a molti sacrifici pur di imparare. Ma a 30, 35, insomma...le cose possono cambiare.
Che dire quindi? cosa consigliare? di pensare bene, sempre, di guardare a fondo dentro di noi, per sapere cosa vogliamo veramente. E seguire la stella polare... è l'unico modo per non pentirsi, dopo. Ma non bisogna perdere la fiducia, mai. E' la passione l'unica cosa che ci tiene in piedi, sempre; qualunque mestiere si faccia. :wink:
Anna