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Vecchio 05-January-2008
Yayra Yayra Non in Linea
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Ciao Lelia :-D
Sulla diffarreatio non so dirti moltissimo, anche perchè non se ne sa molto. Genericamente è definita come il rituale uguale e contrario alla confarreatio, ossia una sorta di prima forma di divorzio pubblicamente riconosciuto. Per chi accetta di considerarlo tale, la diffarreatio probabilmente consisteva negli stessi identici passi realizzati per celebrare l'unione, sacrificio compreso, ma con lo scopo esattamente opposto, ossia quello di dividere la coppia. Tuttavia è una ipotesi non pacifica, perchè la confarreatio è indicata dalle fonti come l'unica unione indissolubile e se la si guarda così non si può considerare la diffarreatio una forma di divorzio.
Un'altra delle ipotesi avanzate è che siccome al matrimonio si accompagnava (e talvolta la si confonde con esso) la conventio in manum, e poichè la confarreatio è l'unico rito su cui sono quasi tutti d'accordo che servisse ad istituire sia il vincolo coniugale sia il potere maritale dell'uomo sulla donna, si è pensato che la diffarreatio potesse servire a sciogliere solo uno dei due rapporti: quindi o divorzio, lasciando inalterata la "soggezione" della donna al potere dell'ex marito, o molto più probabilmente viceversa ossia la liberazione della donna dalla manus maritale ma la sua permanenza nel ruolo di moglie (uxor).
Ps. L'argomento "conventio in manum" è tanto complesso quanto quello maritale ma, sempre molto genericamente, si può dire che la il convenire in manu mariti da parte della donna significava sottoporsi alla sua potestà giuridicamente, con conseguenze prevalentemente economiche. Ma per il costante intreccio tra conventio in manum e matrimonio spesso diventa difficile tracciare una linea di confine tra gli effetti prodotti dall'uno e quelli prodotti dall'altra. Almeno finchè la manus viene meno, perchè già nel II sec. a.C. (circa) i matrimoni cominciano a definirsi "sine manu" e in piena epoca classica praticamente della manus non si conosce più neanche il significato. ;-)
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