Discussione: Costruzione Piramidi
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Vecchio 10-January-2008
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nella piramide di cheope, in uno dei cosiddetti cunicoli di areazione (quelli della stanza della regina, se non sbaglio)che erano sigillati fino all'arrivo degli archeologi, è stata trovata un'ascia (in ferro, probabilmente meteorico) per l'apertura della bocca (oggi conservata al british museum, da qualche parte dovrei avere il numero d'inventario) che non solo conferma "l'appartenenza" della piramide alla cultura egizia, ma ne conferma anche la funzione funeraria (si può discutere sulla funzione di tomba se si vuole, comunque l'ascia dimostra che lì si svolgeva uno dei riti funerari più importanti).

quello che è un po' peccato, è che, starnamente, non mi sembra che siano stati effettuati dei test c14 su quest'ascia, il cui manico dovrebbe essere in legno, o se sono stati fatti, io non ne ho mai letti i risultati... cmq l'oggetto in se basta a sostenere l'interpretazione "tradizionale" della piramide.
In effetti nel 1872 i fratelli Dixon si accorsero che una lastra di calcare della camera della regina lasciava ipotizzare un’apertura retrostante. Essi tolsero questa lastra e trovarono uno dei due canali stellari (erroneamente creduti di aerazione) e quindi , per simmetria, anche il secondo.
Nella parte bassa di uno dei due canali (quello settentrionale) trovarono tre oggetti: una sfera di granito, una specie di doppio uncino di rame o bronzo (il reperto in ferro è stato trovato nel canale meridionale della camera del re) e un pezzo di manico di legno sicuramente staccatosi dal doppio uncino. I reperti furono conservati dai Dixon e quindi donati al British Museum, dove furono conservati nei vasti magazzini. Lo scrittore Bauval fece una loro ricerca, ma essi da prima non furono trovati, quindi, sotto la spinta del clamore mediatico, i responsabili del museo riuscirono a trovare i primi due reperti, mentre il pezzo di legno è ancora disperso.
Le recenti ispezioni dei due canali stellari tramite robottini elettronici hanno consentito di individuare un altro manico di legno, forse appartenente al doppio uncino. Le ultime immagini hanno evidenziato la scomparsa anche di queste secondo pezzo di legno, il quale non può che essere stato recuperato da Hawass. Non si sa se esso è stato sottoposto a datazione al C-14, ma questo alone di mistero lascia ipotizzare che ancora una volta si voglia insabbiare qualcosa. E’ noto infatti che le datazioni al C-14 della piramide di Cheope hanno fornito una datazione intorno al 3000 a.C., con uno scarto di circa 400 anni rispetto alle cronologie corte comunemente accettate dagli egittologi.
Il mondo accademico non sa come giustificare queste differenze e si ostina a non considerare che è la cronologia corta presa a riferimento ad essere sbagliata. Hawass ha tentato di giustificare queste differenze ipotizzando che i costruttori della piramide abbiano bruciato, per produrre calce, legno antico di quattrocento anni, ma l’ipotesi è talmente ridicola che non deve aver ricevuto molto credito.
E’ chiaro che la datazione del manico del doppio uncino avrebbe potuto costituire una datazione ulteriore e forse una prova definitiva.

In merito al fatto che il doppio uncino costituisse l’ascia usata per la cerimonia dell’apertura della bocca, nutro seri dubbi. La forma è differente e quasi sicuramente l’ascia sacra doveva essere di ferro.
Sono d’accordo invece sul fatto che la piramide sia stata edificata per accogliere le cerimonie funebri del faraone e che nella camera della regina si sia svolta anche la cerimonia dell’apertura della bocca della mummia. Le altre cerimonie della lunga “messa solenne” si sarebbero svolte nella Grande Galleria e nella camera del re. Ritengo invece che la mummia sia stata sepolta nel terzo livello del così detto “Pozzo dell’acqua”, a sud della Grande Piramide.

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Sito web: www.ugiat-antoniocrasto.it
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