Discussione: università italiane
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Vecchio 27-June-2004
lele lele Non in Linea
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Ben venga!
Trovo che una delle ricchezze dell'insegnamento universitario sia proprio la diversità di approccio...
Come tutte le scienze, anche l'archeologia si serve di una pluralità di modelli e il fatto che ci troviamo di fronte a diversi modi di 'fare archeologia' è uno stimolo a confrontarci con esperienze diverse di approccio a una realtà, quella del dato archeologico, che rimarrebbe muta se non si tentasse di interpretarla con strumenti a volte diversi.
Il percorso universitario dell'archeologo è spesso lungo e in molti casi porta a passare da un ateneo all'altro... Non sempre, infatti, si compie il ciclo laurea, specializzazione, dottorato nello stesso posto con gli stessi docenti...
Imparare impostazioni diverse contribuisce a formare il *nostro * metodo e la *nostra* specializzazione. E' un modo come un altro per creare la nostra nicchia biologica in cui lavorare poi...
Del resto nulla vieta, se siamo attratti dal metodo di un docente di un'altra facoltà, di seguirne gli interventi partecipando a convegni, leggendo saggi, iscrivendoci ai campi scuola della sua università...
La tattica migliore, a mio avviso, è sempre di cercare di portare a casa il meglio...
saluti,
lele
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