Mmm condivido l'idea di fondo, però per me bisognerebbe considerare bene come è la rete oggi, fare una versione elettronica di una versione cartacea, per me è un limite anacronistico.
Si può pensare ad una pubblicazione online, in stile rivista-portale (già ne esistono), con periodicità, se si vuole registrare la testata in tribunale, oppure senza. Per una maggiore ufficialità, si può optare per la registrazione, ma questo non porta niente di più, in teoria si potrebbero chiedere i contributi per l'editoria, ma ovviamente in Italia non vengono concessi a chi ne avrebbe bisogno: i requisiti per accedervi rendono impossibile il finanziamento di nuovi progetti.
La lettura a pagamento delle versioni digitali per me è un passo da farsi molto più avanti, acquisita una certa notorietà.
Se si optasse per la scelta testata registrata (il direttore responsabile non deve essere necessariamente un giornalista, trattandosi di pubblicazione di carattere scientifico, è sufficiente quindi l'iscrizione nell'elenco speciale) per me l'unica strada percorribile sarebbe quella di un'associazione senza scopo di lucro... specialmente questo se si volesse affiancare alla pubblicare elettronica, anche quella cartacea, che porterebbe a far lievitare i costi di gestione.
Il Comitato scientifico si inserisce bene in un contesto associativo, con un proprio statuto e un regolamento ben preciso di nomina e revoca dei membri del comitato.
Ho detto prima che mi aspetto che qualcosa cambi, perché il legislatore continua ad essere sordo e cieco. Non ultima questa assurda legge inserita in sordina.
Disegno di legge S1861
Una norma "degradata" nella forma e nella sostanza
Ci sono infatti alcune considerazioni.
Gli autori devono essere pagati? ciò che scrivono deve essere valido per la "corsa" al pubblicista? Se sì, allora i costi diventano molto più alti, perché bisogna tenere conto di tariffari minimi e inquadramenti regolamentati. Se non c'è interesse a poter utilizzare l'articolo al fine di richiedere l'iscrizione all'albo dei giornalisti come pubblicista, allora forse viene meno anche l'utilità di registrare la testata in tribunale.
Ma come dicevo, ci sono molte voci in questo momento, sia sulla regolamentazione dell'informazione in rete che sulla natura della figura professionale dei giornalisti.