Stavo leggendo degli appunti passatimi sulla fine del neolitico ed in particolare sulla cultura campaniforme, e leggendo della teoria dell'origine spagnola di questa cultura e della sua diffusione in europa attraverso una migrazione di popolazione, seguita da un secondario "riflusso" partito dal centro europa (come sembra esser stato dimostrato da analisi antropologiche, principalmente in base alla conformazione dentaria di alcuni scheletri di sepolture campaniformi in una recente tesi di laurea di una studentessa di ginevra, tesi che però non ho letto, ma che vedrò di procurarmi) mi è sorto il seguente dubbio:
Non potrebbe essere che il marcatore I1b2 di cui si era parlato (quello interpretato come prova di un'origine comune da un cosiddetto rifugio franco-cantambrico per intenderci), più che testimoniare di una migrazione paleolitica sia invece la traccia della migrazione a partire dall'iberia di alcuni rappresentanti della cosiddetta cultura campaniforme?
tanto più che l'estensione geografica mi sembra coincidere, visto che questa è l'ipotetica diffusione del campanifome:
http://upload.wikimedia.org/wikipedi...er_culture.png
È proponibile quest'interpretazione, a livello genetico? O ci sono degli elementi nel marcatore in questione che permettono di datare grosso modo la diffusione, e che dunque permettono di scartare quest'ipotesi?