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lama su
..mi è sorto il seguente dubbio:
Non potrebbe essere che il marcatore I1b2 di cui si era parlato (quello interpretato come prova di un'origine comune da un cosiddetto rifugio franco-cantambrico per intenderci), più che testimoniare di una migrazione paleolitica sia invece la traccia della migrazione a partire dall'iberia di alcuni rappresentanti della cosiddetta cultura campaniforme?
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Il marcatore del cromosoma Y I1b2 si e' separato dal marcatore "balcanico" prima del LGM (Last glacial maximum) e la sua attuale diffusione in Europa testimonia il ripopolamento dell'Europa occidentale a partire dall'area Franco-Cantabrica dopo il LGM. Si tratta di un fenomeno demografico del Paleolitico. La mappa della cultura campaniforme invece non coincide con la diffusione del marcatore, che non e' presente nell'Europa centrale.
Inoltre credo che la cultura campaniforme si sia diffusa per via culturale piu' che per via demica. Non sto dicendo che non possa essere originaria dell'Iberia, tuttavia gli studi antropologici basati su tratti fisici come denti o forma del cranio sono considerati oggi meno attendibili di quelli basati sulla genetica molecolare.
Il mio vuole essere solo un caveat generale, non sto mettendo in dubbio la serieta' di quella tesi ed inoltre non sono un esperto di antropologia fisica, tuttavia e' vero che i tratti fisici a volte sono fuorvianti.
Ad esempio si e' recentemente scoperto che i Lapponi sono Europei e non derivano affatto dagli Asiatici. Eppure, dal loro aspetto fisico erano ritenuti imparentati con gli asiatici siberiani.
Avendo conosciuto personalmente sia Lapponi che Indiani Americani (Navajos) ero rimasto colpito da una notevole rassomiglianza tra questi due popoli, sia nell'aspetto fisico che nella gestualita' e mimica facciale, e l'avevo attribuita ad una presunta parentela attraverso l'origine siberiana degli Americani, che invece non sussiste.
Mario