Discussione: Pubblicazioni
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Vecchio 16-January-2008
astracedi astracedi Non in Linea
AI senatus
 
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ivan Visualizza Messaggio
Ma stiamo parlando di un progetto per addetti ai lavori o con intento divulgativo?
Le due cose non potrebbero convivere all'interno della stessa rivista? Si potrebbe avere una sezione più divulgativa ed una più scientifica...

In effetti ad alcune testate scientifiche si affiancano alcune iniziative editoriali più divulgative. Come membro della Società Paleontologica Italiana conosco bene il suo "Bollettino", che viene distribuito unitamente ad un volumetto divulgativo (destinato però ai soli soci) dal titolo "PaleoItalia". Non credo però che la soluzione "separata" sia obbligatoria. Trovo anzi l'idea di una testata ibrida, che possa cioè interessare tanto il mondo accademico quanto introdurre i semplici appassionati ad argomenti più tecnici, piuttosto interessante.

Immagino che una testata di questo tipo, rientrando nelle pubblicazioni a carattere scientifico, non necessiti di un giornalista come direttore responsabile.
Per quanto riguarda il pagamento degli articoli, poi, le testate scientifiche in genere non pagano gli articolisti (mentre viene pagato il comitato scientifico e la peer review); sono anzi quelli che vogliono pubblicare che devono pagare dei contributi alla stampa (tramite le univirsità o altri enti, ovviamente). Economicamente, quindi, come testata scientifica, questo tipo di costi non dovrebbero essere elevati.

Nel mondo accademico, inoltre, si sta diffondendo sempre più l'uso di pubblicazioni esclusivamente on-line, in formato PDF. Rimane l'obbligo di depositare alcune copie cartacee (ma la stampa digitale ha abbassato di molto i prezzi) ma la vera diffusione è on-line, a meno che non si voglia diffondersi capillarmente nelle biblioteche (universitarie e non).
In questo caso (o per richieste private) si potrebbe prevedere un abbonamento, a cui rispondere con stampa digitale on-demand, almeno finché il numero delle copie è basso.
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Marco Astracedi
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