Discussione: foto aeree
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Vecchio 16-January-2008
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kingleo kingleo Non in Linea
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Un'altro NIKOMANE !!!!!
Anch'io uso le nikon reflex digitali.
Per il mio metodo basta comprarsi una d70-d70s-d50 di seconda mano che si trovano dai 300 ai 400 euro...si smontano in base a quanto indicato da questo mio tutorial e si leva il filtro al niobato di litio ( verdino chiaro ) ANTI-IR.
Ottieni una macchina con un CCD talmente sensibile agli UV e agli IR che scatti con tempi velocissimi da foto sportive ( 1/400imo in pieno sole con diaframmi mediamenti chiusi..ideale per foto aeree ).
Il problema è che il vetro al niobato è parte integrante del sistema di autofocus della macchina..pertanto fai foto splendide ma sfocate ..a meno di tarare la messa a fuoco in manuale e poi bloccare la ghiera ..in fondo dall'aereo i soggetti son sempre ..all'infinito !
Oppure inserire un filtro IR in sostituzione di quello in dotazione ..richiudi il tutto e scatti foto IR come se scattassi foto a colori.
Essendo reflex, cambi obiettivo, metti a fuoco, zoommi...senza nessun problema.
Bisogna stare attenti a cosa inquadri e scatti.
L'infrarosso non lavora solo con la clorofilla, ma anche con l'acqua..e penetra per qualche millimetro sotto diverse superifici di materiali.
Sto modificando in questi giorni una D40 per il laboratorio di restauro dei musei vaticani.
Attualmente andavano ancora con le pellicole all'infrarosso a colori...che se arrivavano ai 700 nanometri era tanto.
Adesso non le producono piu' e l'ALTO infrarosso non sanno neanche cosa sia.
A titolo di esempio vi mostro cosa fa l'infrarosso alla pelle.
Questa foto l'ho scattata durante un workshow a milano organizzato da una rivista di fotografia.
La modella aveva meno di 30 anni...ma le vene delle gambe assomigliano a quelle di 40 anni di piu'.
Pensate a cosa puo' fare alla clorofilla di un prato !
Per quanto riguarda invece la TERMOCAMERA..la mia idea era quella di scattare due foto allo stesso soggetto con due tipi di infrarosso.
Quello OTTICO ( con il metodo sopra descritto ) e un'altro TERMICO che rilevi le differenze di CALORE del terreno...e poi confrontarle.
Se vi sono tracce di muratura sottoterra ( ma ad una profondità rilevabile dalle radici delle piante..erba ad esempio ) ...l'infrarosso OTTICO non può non rilevarle ed anche molto bene senza aspettare condizioni climatiche particolari, quali periodi di siccità quando la mancanza d'acqua comincia a far cambiare colore alle piante e queste differenze cromatiche sono visibili dalle foto a colori "normali".
Con l'infrarosso,poicè l'80% della luce riflessa dalla clorofilla lo fa nell'infrarosso,la "sofferenza" della vegetazionela vedi MOLTO prima che sia visibile nella luce visibile ( 80% PRIMA ).
Se fotografiamo erba con radici di 15/20 cm di profondità..vuol dire che le pietre sono quasi in superficie..ed allora DOVREBBERO dare un0immagine ANCHE termica...scattando ad esempio foto in orari in cui il sole ha scaldato la superficie in un periodo della giornata in cui il terreno si sta raffreddando...pensavo al tardo pomeriggio o al mattino presto.
Bisogna fare delle prove.
Voi avete esperienza di foto di questo tipo scattate da qualcuno con esiti positivi ?


Ultima Modifica di kingleo : 16-January-2008 18:03.
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